| | Sono una computerartista che viene dall'arte tradizionale. Ho fatto pittura, scultura e moltissima grafica. Ho sempre vissuto e amato il pulsare frenetico della vita e, nel tempo, ho cominciato ad essere influenzata sempre più pesantemente dai suoi ritmi scanditi da avvenimenti incalzanti, da stimoli continui, diversi, sovrapposti. Gradatamente (alla fine degli anni '70 e all'inizio degli anni '80) ho avvertito con urgenza la necessità di rappresentare questa situazione psicologica generale e quindi l'atmosfera che respiravo quotidianamente. Ho vissuto quel periodo condizionata da un'ansia incredibile, avevo desiderio di vedere, capire, conoscere tutto. Volevo partecipare alla trasformazione a cui assistevo e volevo che fosse visibile nelle mie opere. Ma nello stesso tempo volevo inoltrarmi nel mondo della nuova cultura con un'antica purezza spirituale, con una primitiva immaginazione, per lasciarmi guidare solamente dallo spirito entusiastico ed ardente, per riuscire a godere della mutazione in atto che mi poteva cambiare ... la natura. Pensavo di potermi avvicinare ad una dimensione mitica, cioè verso quei valori estetici che potevano portarmi ...oltre. |  | In un mondo estremamente materiale, avvertivo la necessità di riscoprire uno Spirituale, forse proprio attraverso quei valori che riuscendo a fare un lavoro di demistificazione danno la conoscenza profonda dell'epoca contemporanea. E come senza arrivare a raggiungere l'iperspazio, sperimentando la velocità assoluta, e vivendo in un'atmosfera di contraddizione esaltante? Volevo galleggiare nel tempo, catturare la luce per farmi trasportare, e scomporla come le vibrazioni sonore, e riportarla indietro per influenzare e arricchire di conoscenze il mio essere. Ecco, vivere con l'intima certezza di avere visitato un'altra dimensione, pronta a trasmettere l'eternità dell'essere, immaginando sovrapposizioni di passato e di futuro, di infinitamente intimo e di infinitamente vasto. Come dicevo, nel tempo ho sperimentato materiali e tecniche diverse per fare arte, non mi interessava il mezzo, ma avvertivo la necessità di rendere visibile l'atmosfera di trasformazione che vivevo e la necessità di parlare di spirituale e non di materiale. Quando nell'83 mi sono incontrata con un elaboratore fatto, dall'IBM, proprio per procedimenti grafici ho pensato di sperimentarlo per raggiungere i risultati che stavo cercando. Ho chiesto ed ottenuto di poter fare uno Stage. |  | E' cominciata così la mia "avventura" nel mondo digitale. Mi sono trovata avvolta da un mondo costruito con forme e colori saturi di emozioni, di vita, di significati. Mi sono immersa in questo mondo che stavo costruendo, amandolo e mi sono sentita affascinata, catturata quasi abbacinata. Ho creato immagini che raccontavano la necessità vitale che è in noi di lasciarsi andare alla libertà dell'invenzione senza limiti e condizioni. Immagini forti con netti contrasti fra le luci e le ombre, godibili come un'emozione. Ho capito che stavo vivendo una straordinaria avventura del pensiero e dell'espressione. Ho capito di aver scoperto una nuova estetica. Ho capito che il computer è un mezzo a dimensione umana, un mezzo che, con la sua potenza di memoria e di calcolo, apre spazi infiniti per la creatività, tanto da consentire voli straordinari attraverso il mondo della fantasia. Del resto l'arte e gli artisti hanno sempre fatto parte delle avanguardie più avanzate per lo sviluppo culturale e sociale e hanno contribuito alla creazione di nuove sensibilità, di nuove estetiche. E' questa una via abbastanza naturale per chi vive il suo tempo, ne sente fortemente le pulsioni e desidera colloquiare con il resto del mondo esprimendo la propria essenza, le proprie ansie, le gioie. Dall'altra parte è necessario che lo spettatore si abbandoni alla sua sensibilità e si lasci andare ad una partecipazione libera senza freni creati da precedenti impostazioni culturali. | Testo e immagini in formato .pdf (100 Kb) | |