Rack Intelaiatura che regge pannelli e chassis normalizzati di apparecchi ausiliari.

Radiosity Non è un algoritmo di rendering (vedi), ma un accurato metodo di calcolo del modello di illuminazione di una scena, che considera la luce proveniente da tutte le fonti luminose presenti nella scena e la sua interazione con le superfici degli oggetti. L'immagine finale viene riprodotta con un algoritmo evoluto come il raytracing (vedi) o lo Z-buffer (vedi). È utilizzata per le scene di interni in quanto rende in modo appropriato ombre diffuse e riflessione diffusa. Consente di associare agli oggetti un effetto di luminescenza interna.

RAM (Random Access Memory, memoria ad accesso casuale) Parte della memoria del computer che memorizza temporaneamente le informazioni mentre vengono utilizzate per l'esecuzione di programmi e operazioni. Quando si spegne il computer, le informazioni contenute nella RAM vengono cancellate.

Rapporto Visuale Il numero che descrive la relazione proporzionale fra l'altezza e la larghezza di un rettangolo o un quadrato.

Raydiosity È un algoritmo di visualizzazione proprietario sviluppato dalla Strata Inc. che produce gli stessi effetti dell'algoritmo radiosity (vedi) sviluppato alla Cornell University, con la differenza che l'immagine prodotta risulta dipendente dalla vista. In pratica dopo ogni spostamento degli elementi o del punto di vista bisogna rieseguire la procedura di calcolo.

Raypainting Non si può definire un algoritmo di rendering bensì un effetto grafico applicato ad una immagine durante il calcolo con l'algoritmo di raytracing (vedi). Si possono ottenere immagini realistiche con effetti pittorici. L'algoritmo è stato sviluppato dalla Strata Inc. Vengono gestiti tutti gli effetti del raytracing (vedi).

Raytracing È l'algoritmo di rendering (vedi) più sofisticato ma anche il più dispendioso in termini di tempo elaborativo. Si possono creare immagini fotorealistiche ricreando ombre, mappature di rilievo e ambientali, texture e soprattutto rifrazioni e riflessioni, con eliminazione delle frastagliature (aliasing, vedi).

ReadMe Nome di file che indica che quel file contiene informazioni che sono importanti da leggere.

Realtà virtuale L'espressione "Realtà virtuale" è stata coniata da Jaron Lanier, fondatore della Vpl e ideatore del dataglove (vedi). Una delle diverse combinazioni di funzioni d'interfaccia che permettono a un utente di interagire con un computer o sistema in un modo che si avvicina molto al modo che gli umani hanno di operare nel mondo reale. Può comprendere l'uso della sintesi di linguaggio, riconoscimento del linguaggio, grafica tridimensionale e così via. Esistono varie forme di Realtà virtuale: immersive, third person, desktop vehicle, cui sono state aggiunte successivamente altre due, la computer augmented e i sistemi simili al CAVE. La Realtà virtuale immersiva è quella più nota, che si identifica nell'immaginario collettivo con il casco e il guanto; la third person (a volte definita artificial reality o projected reality) è quella linea di ricerca inaugurata alla fine degli anni Sessanta da Myron Krueger (vedi): l'utente non indossa nulla e il computer lo percepisce tramite un sistema di telecamere e sofisticati algoritmi di elaborazione delle immagini. Il partecipante in questo caso non entra nel mondo simulato, ma si vede immerso in esso; su uno schermo (magari molto grande, nei lavori di Krueger generalmente un'intera parete) viene infatti proiettata l'immagine bidimensionale dell'ambiente generato dal calcolatore, in cui è inserita anche la rappresentazione del partecipante. La Rv desktop si ha quando l'ambiente è simulato su un monitor (in due o tre dimensioni, grazie a particolari occhiali). Non viene a cadere quella netta separazione tra mondo reale e virtuale che alcuni ritengono essenziale; questo tipo di Realtà virtuale ha però il vantaggio di essere molto economica rispetto alla più canonica versione immersiva e è stata introdotta in un secondo momento con la volontà di iniziare a diffondere la tecnologia Rv anche su macchine meno sofisticate. Con l'espressione computer augmented reality ci si riferisce a un sistema simile a quello immersivo, in cui però l'utente continua ad avere la percezione dell'ambiente che lo circonda: in questo caso le immagini generate dal calcolatore non vanno a sostituirsi al suo normale campo visivo, ma piuttosto lo arricchiscono di informazioni. Il CAVE (Cave Audio Visual Environment) è invece una nuova tipologia di sistema: da un punto di vista tecnico, il CAVE richiede un hardware molto potente: quattro workstations Silicon Graphics, equipaggiate con Reality engine (vedi), sono connesse in rete con una quinta che funge da server. A questa è poi collegato, se necessario, un supercalcolatore su cui gira la simulazione. Le quattro workstations inviano i segnali video ad altrettanti videoproiettori, che usano come schermi tre muri e il pavimento del CAVE. Per la visualizzazione in stereoscopia, viene utilizzata la tecnica del multiplexing temporale: sugli schermi si alternano, ogni centoventesimo di secondo, le immagini per l'occhio destro e quelle per il sinistro. L'utente indossa leggerissimi occhialini a otturatori a cristalli liquidi della Stereographics che consentono ai suoi occhi di vedere in ogni istante solo ciò che lo riguarda, percependo un'immagine pienamente stereoscopica senza soluzione di continuità, ogni sessantesimo di secondo. Il sistema può essere fatto utilizzare a più utenti contemporaneamente, sebbene uno solo controlli il punto di vista. Infine, va sottolineato che, per consentire a più utenti di usare contemporaneamente un sistema di Rv tradizionale, occorre duplicare i dispositivi di visualizzazione, ancora molto costosi; nel caso del CAVE, è sufficiente aggiungere un paio di occhialini Stereographics (che costano circa 3000 dollari). L'acronimo ricorsivo CAVE ha un chiaro riferimento al mito della Caverna di Platone ed era il nome del primo sistema di questo tipo messo a punto da Carolina Cruz Neira, dottoranda di ricerca dell'Università dell'Illinois, e presentato al Siggraph nel 1992.

Reality engine Sottosistema grafico ad alte prestazioni prodotto da Silicon Graphics per le sue workstations. Nella letteratura divulgativa viene a volte usato per indicare in generale la parte del sistema di realtà virtuale (vedi) che si occupa della generazione di immagini.

Rear projection È un metodo di proiezione. Le immagini vengono proiettate su uno schermo translucente.Le immagini proiettate sullo schermo posteriormente servono come background durante il filming dell'azione anteriore allo schermo. Fu rimpiazzato dal blue screen.

Registrazione digitale Al contrario della registrazione analogica nella quale il segnale registrato è simile (analogo) al segnale elettrico da registrare, in quella digitale il segnale viene campionato, cioè viene rilevato il suo livello nel dominio del tempo e tradotto in codice binario. Ciò che viene registrato è quindi un codice che rappresenta il segnale ed è virtualmente esente dai limiti imposti dalla registrazione analogica.

Remote control Dispositivo per il controllo a distanza delle varie funzioni di un apparecchio.

Rendering Tecnica generale di rappresentazione visiva che consente di associare a un oggetto caratteristiche superficiali come l'illuminazione e gli effetti di trasparenza, ombreggiatura e riflessione. Algoritmi di rendering sono, dl più semplice al più complesso, quelli di Gouraud (vedi), Phong (vedi), Raytracing (vedi) e Radiosity (vedi). Si può intendere il rendering anche nel campo della rappresentazione acustica.

Renderizzazione acustica La qualità di un sistema generatore di rendering acustico migliora enormemente se si aggiunge una componente audio. Essa può produrre suoni mono, stereo e 3D. Realizzare suoni 3D è abbastanza difficile. Non è sufficiente produrre effetti stereo, dal momento che la mente tende a localizzarli all'interno della testa. La ricerca nel campo dell'audio 3D ha mostrato che ci sono molti aspetti della forma della nostra testa e dell'orecchio che causano il riconoscimento dei suoni 3D. Per produrre questo effetto è possibile applicare a un suono una complessa funzione matematica (chiamata "funzione di trasferimento rispetto alla testa", Head Related TransferFunction, HRTF). Il limite è dato dal fatto che la funzione è molto soggettiva, in quanto dipende dalla forma dell'orecchio dell'individuo ecc. C'è stato, però, un significativo successo nel generare HRTF generalizzate che funzionano per la maggior parte delle persone e con molti dispositivi audio. Rimangono insoluti alcuni problemi, come il "cono di confusione", nel quale suoni che provengono da dietro la testa sono percepiti come suoni che provengono dalla testa stessa.

Renderizzazione visiva Il processo tramite cui il computer disegna e crea poligoni e poi li ricostruisce facendoli assomigliare a delle immagini reali. In altri termini, il programma non si limita a generare le immagini sulle dimensioni degli oggetti da visualizzare tridimensionalmente, bisogna anche comunicare al computer da dove proviene la luce e che tipo di luce è: una lampada, il sole, la luna. Il processo avviene in questo modo: il computer disegnerà l'immagine come una serie di poligoni uniti fra loro, poi comincerà a colorarlo in un certo modo per farlo sembrare reale. Il limite di questo processo è dato dalla sua lentezza; il sistema grafico è estremamente lento da calcolarsi.

Rete telefonica fissa Tutto l'insieme dei collegamenti che mettono in contatto un telefono fisso, cioè quello ccomune, agli altri telefoni dello stesso tipo in tutto il mondo.

Rete telefonica pubblica commutata È la rete tradizionale analogica, che gli americani chiamano POTS (Plain Old Telephone System, vedi).

Rete telematica Un gruppo di computer collegati in qualsiasi modo che consenta ai dati di essere scambiati tra questi computer. Sistema che consente la comunicazione fra utenti che possono condividere risorse informative. Una rete telematica e' una struttura che connette fra loro, tramite cavi telefonici, cavi a fibre ottiche, satelliti, ecc., un numero praticamente illimitato di computer, permettendo un continuo scambio di dati e quindi di informazioni. (vedi Telematica)

RFC (Request For Comments) Documenti che raccolgono proposte di discussione, con gli eventuali risultati, per la creazione di standard su Internet.

RFD (Request for Discussion) Richiesta di discussione per la creazione di un nuovo Newsgroup (vedi).

RGB (Red, Green, Blue) I colori additivi primari che rappresentano i colori sui monitor dei computer. Indica la combinazione dei valori di rosso, verde e blu che creano un determinato colore. Ogni pixel è caratterizzato da un valore RGB specifico. Quando si usano i colori a 32 bit, ogni pixel contiene anche informazioni sul canale alfa, ovvero sull'opacità.

Ridefinire la risoluzione dl un'immagine Modificare la risoluzione (vedi) di un immagine. Quando si ridefinisce un'immagine diminuendone la risoluzione, viene eliminata una parte dei pixel di informazioni dell'immagine; ridefinendo un'immagine ad una risoluzione maggiore, vengono aggiunti dei pixel di informazione calcolati per interpolazione.

Ridondanza Ripetizione dell'informazione che non aggiunge nulla di nuovo, in ambiente digitale si intende per sequenze di pixel uguali alle precedenti.

Riempire Colorare un'area selezionata con una sfumatura di grigio, un colore o un pattern.

Riferimenti di stampa Riferimenti che appaiono su un'immagine stampata, generalmente nelle selezioni del colore, per facilitare l'allineamento delle varie lastre di stampa.

Riga di comando Sul PC e sul computer del fornitore di accesso Internet, quando ci si trova al prompt principale del sistema, si è sulla sua riga di comando (i prompt finiscono spesso in simboli come $ o % o >). Più in generale, ogni volta che bisogna digitare dei comandi al computer, sia che ci si trovi al prompt del sistema operativo o dentro un programma, si è sulla riga di comando.

Risoluzione La risoluzione è la capacità di registrare o riprodurre i dettagli più fini di un'immagine. Nel settore video è data in linee per altezza immagine; nei sistemi digitali la risoluzione è invece data dal numero dei pixel che compongono la superficie dell'immagine. Le risoluzioni CRT sono indicate dal numero di pixel per linea di scansione e dal numero delle linee, per esempio 768x512 (PAL). La risoluzione delle stampanti è data in punti per pollice (720 dpi...). Indica il numero di punti con cui viene rappresentato un dettaglio grafico in un'area specifica e in genere viene espressa come numero di punti per pollice (dpi, vedi). Sugli schermi dei computer, la risoluzione indica il numero di pixel per pollice lineare (ppi), mentre sulle stampanti indica il numero di punti per pollice lineare (dpi) o la frequenza di retino usata per stampare l'immagine (lpi, vedi). Sugli scanner indica il numero di campioni che vengono salvati per ogni pollice lineare dell'immagine sottoposta a scansione (spi).

Ritagliare Selezionare parte di un'immagine ed eliminare le aree rimanenti.

Roaming La possibilità di utilizzare reti telefoniche cellulari diverse da quella di cui si ha l'abbonamento.

Roaming interno Particolare soluzione tecnica adottata in Italia per facilitare la concorrenza fra Omnitel e TIM sui cellulari ETACS (vedi). Per un periodo limitato e fino a che Omnitel non disporrà di una propria rete capillare, TIM concede l'uso (gratuito per gli abbonati) della propria rete nelle zone non coperte dal segnale Omnitel.

Roaming turistico Roaming (vedi) che consente soltanto chiamate telefoniche all'interno del paese estero dove ci si trova e chiamate verso il proprio paese d'origine.

Rock Ridge Estensione al file System ISO 9660 (vedi) per i sistemi UNIX (vedi).

ROM (Read Only Memory, memoria di sola lettura) È la parte di memoria che può venire letta solamente dal computer e che quindi non si cancella quando questo viene spento.

ROFLASTC! (o ROFLASC!) (Rolling On The Floor Laughing And Scaring The Cat) (Rotolarsi sul pavimento per le risate spaventando il gatto). Abbreviazione usata nei messaggi di posta elettronica.

ROTFL (Rolling On The Floor Laughing) (Rotolarsi per terra dalla risate) Abbreviazione usata nei messaggi di posta elettronica.

Router Letteralmente instradatore. Dispositivo che smista il traffico di dati nelle reti, instradando le informazioni verso i corretti destinatari.

Routing Reinstradamento automatico del traffico di pacchetti in base alla rilevazione e all'analisi della situazione corrente delle rete.

RTF (Rich Text Format) Formato per file di testo che consente di trasferire documenti di testo formattati da un programma all'altro, anche su piattaforme differenti.

RTFM (Read The Fershlugginer - o Fucking - Manual) (Leggi il manuale) Abbreviazione usata nei messaggi di posta elettronica.

RTM (Read The Manual) (Leggi il manuale) Abbreviazione usata nei messaggi di posta elettronica.

RTMS Uno degli standard cellulari esistenti in Italia prima dell'avvento del telefonino ETACS (vedi) e GSM (vedi).