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Tecnologie e Società

 

Al bando l'informatichese!
03/08/2003

Azzurra Pici


Uno studio condotto dal Global Consumer Advisory Board di AMD, i cui risultati sono stati presentati a Stoccolma, ha rivelato i principali deterrenti all'acquisto di nuove tecnologie. Il principale sarebbe il linguaggio dell'industria tecnologica, troppo denso di terminologie complesse. La ricerca ha coinvolto circa 1.500 consumatori in Cina, Giappone, Regno Unito e Stati Uniti e ha constatato che solo il 3% degli intervistati conosce la terminologia tecnica che comprende voci come "MP3", "megahertz" e "Bluetooth".

Tra gli esperti (quelli che hanno risposto correttamente a sette domande su undici) solo poco più di un terzo è riuscito ad attribuire il significato giusto alla parola "digital video recorder" (DVR). Il 47% dei meno esperti, invece, ha dichiarato di non aver intenzione di acquistare prossimamente, per esempio, fotocamere digitali a causa del loro modo complesso di utilizzo. Anche la configurazione è fonte di problemi per gli intervistati tanto che il 46% ha dichiarato di non acquistare nulla di complicato da configurare.

Patrick Moorhead, Chairman della GCAB e Vice President of Corporate Marketing di AMD, si pronuncia: "Solo negli Stati uniti le aziende hi-tech spendono ogni anno più di 10 miliardi di dollari pubblicizzando le caratteristiche e le performance dei propri prodotti. Tale investimento non viene però sfruttato adeguatamente quando, ad esempio, poco più della metà degli utenti di Pc con cui abbiamo parlato non sanno cosa significhi il termine "megahertz" impiegato nella maggior parte delle inserzioni pubblicitarie che trattano di personal computer". E ancora: "Il settore tecnologico deve semplificare il proprio vocabolario affinché i consumatori di tutto il mondo possano comprendere meglio i vantaggi che la tecnologia è in grado di portare nella loro vita".














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