Kevin Mitnick ora è uno scrittore, ma un tempo era un temibile e famoso hacker. Due mesi fa egli è stato ospite sul canale finanziario CNBC in un programma condotto da Maria Bartiromo, giornalista statunitense. La sua storia di hacker "deviato", passato dalla parte della legge, è raccontata in un libro uscito nelle librerie nel 2000, dal titolo "Hackers!" di John Markoff e Toutomu Shimomura, ISBN 8882740420 per Sperling Paperback. Mitnick collabora ora con industrie ed enti per promuovere misure contro intrusioni o interventi non autorizzati nei sistemi informatici.
L'ultimo suo libro si chiama "The art of deception" e nella celebre intervista sopra citata a "Special Report" in diretta a Los Angeles, Mitnick si è pronunciato a proposito del suo ex "lavoro": "Molti geni dell'elettronica hanno cominciato con piccole azioni di hackeraggio: ricordo che Steve Jobs e Steve Wozniak, i due fondatori della Apple, all'inizio della loro carriera riuscivano a fare telefonate gratuite grazie ad un ingegnoso sistema di toni telefonici". In più, come se non bastasse, alla domanda: "Come è possibile cominciare a tutelarsi?" Kevin Mitnick ha risposto: "Intanto evitare di usare software Windows (…), questo è un software pieno di malfunzionamenti".
Intanto Feltrinelli si è aggiudicata i diritti per portare in libreria "L'arte dell'inganno. Le confessioni dell'hacker più bravo del mondo" (ISBN 8807170868) che è in uscita nel mese corrente; è tradotto da G. Carlotti, è di 240 pagine e costa 15 euro.