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Tecnologie e Società

 

Chi svergogna uno spammer viene oscurato?
15/10/2003

Pier Luigi Tolardo

[Articolo tratto da ZEUS News - Notizie dall'Olimpo informatico]

Ecco cosa è successo a un blogger che ha denunciato pubblicamente un caso di spamming.

Gaspar Torriero è uno dei blogger più seguiti in Rete, ma per qualche giorno il suo blog è stato oscurato dal provider, perché?

Gaspar Torriero nel suo blog aveva denunciato di essere stato vittima di spamming da parte di un sito di una società, proprietà di una certa signora e aveva pubblicato i dati della società della suddetta, intendendo per dati non il suo reddito, le sue amicizie, le sue idee politiche ma nome, cognome, indirizzo, numero di telefono della stessa società, pubblici, perché desumibili dallo stesso sito, e non grazie a sofisticate operazioni spionistiche.

Fatto sta che la "signora" prende carta e penna, scrive al provider del sito di Gaspar Torriero, denuncia il fatto che era stata, a suo avviso, violata la sua privacy, pubblicizzando il suo indirizzo privato e diffondendo dati sensibili, afferma che non è stato possibile reperire Gaspar non avendo il suo indirizzo o numero di telefono e chiede l'oscuramento del sito, pena azioni legali contro il provider. Il provider, sentendosi minacciato, provvede.

Ora il sito è di nuovo on line: Gaspar Torriero dimostra al provider che i dati pubblicizzati sul suo sito, cioè l'indirizzo della società (che probabilmente coincide con quello personale della titolare), erano già dati pubblicizzati sullo stesso sito della società medesima, che non si tratta di dati sensibili come quelli su razza, religione, idee politiche, che il suo indirizzo e numero di telefono, nonchè l'e-mail, sono presenti da sempre sul suo sito (confermo per esperienza personale che è facile scrivergli un'e-mail ed avere una risposta).

Quale morale trarre da tutto ciò? Torriero sul suo sito si sofferma sulla controversa giurisprudenza che vuole il provider penalmente responsabile di tutto quello che appare sui suoi siti, come fosse un'editore o uno stampatore e non un gestore di un servizio simile a quello telefonico ma d'altra parte, per ora, i siti personali non sono obbligati ad una registrazione come le testate stampa presso appositi albi tenuti dai tribunali.

Chi è accusato di spamming non ti cita, come sarebbe suo diritto, per dimostrare l'infondatezza delle accuse oppure chiede rettifiche o smentite, come si fa sui giornali, ma chiede che venga oscurato un sito, che venga tacitata una libera voce.

C'è da pensare che, tutto sommato, non convenga denunciare lo spamming, perché si rischia di passare dalla parte del torto.














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