Alcune azioni per riprenderci la libertà di utilizzo delle automobili e, forse, di qualunque macchina del futuro.
In un articolo precedente si ragiona dell'utilizzo dell'elettronica per limitare l'utilizzo delle automobili da parte degli utenti. È un'azione silenziosa, subdola, probabilmente non del tutto volontaria, ma evidente. La crescente complessità dei congegni installati, ed il mancato accesso da parte nostra e dei meccanici indipendenti, ci costringe a restare nella rete di assistenza sotto il controllo del costruttore. A chi non ci sta, tre possibili vie da seguire.
Primo: identificare un prodotto alternativo, e sostenere chi lo produce. Esistono auto che permettano l'intervento di manutenzione ordinaria all'utente smanettone o al meccanico sotto casa? Oggi, la risposta è no: per il fighetto, ben provvisto di soldi, è disponibile la super car elettronica integrata DVD GPS GSM GPRS LCD Wi-FI UMTS etc. Per il non fighetto, o per chi non ha denaro a sufficienza, c'è una vettura ugualmente informatizzata, ugualmente inaccessibile, in più è un catorcio. Dovremmo unirci e fare pressioni affinchè qualcuno si metta in testa che a produrre oggetti per i taccagni (http://www.zeusnews.it/news.php3?cod=2121) ci si può anche guadagnare.
Secondo: ripristinare l'accesso alle nostre vetture. Cioè, collegandoci con le centraline che controllano questi apparati, cerchiamo di hackerare l'automobile, farla funzionare secondo la nostra volontà, riparare solo quello che si guasta e quando si guasta. Se qualcuno ha fatto di questi esperimenti, potrebbe diffondere questi apparecchietti e distribuire il software per farli funzionare. Se fossi costretto a comprare una cybermobile, sarebbe bello avere un meccanico hacker a cui affidarne la manutenzione.
Terzo: non acquistare le auto. Il fatto che siano così ostiche, così costose per acquisto, carburante e manutenzione, potrebbe aiutarci a riconsiderare una diversa mobilità, basata su mezzi pubblici, o ecologici, lasciando a queste mostruose macchine le situazioni in cui proprio non se ne può fare a meno. E in questi casi le si potrebbe anche prendere in prestito, a noleggio, o, meglio ancora, condividerle con altri utenti. Abituiamoci a muoverci senza auto, a riempirle di passeggeri (avete notato che la stragrande maggioranza delle vetture è occupata solo dal guidatore?), ad organizzarci.
È una strategia che potrebbe essere estesa a qualunque tipo di macchina, elettronica e non. Sarebbe utile che le associazioni di categoria (consumatori) organizzassero un servizio per informare ed orientare l'utente per perseguire, il più uniti possibile, questi obiettivi.