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Tecnologie e Società

 

Un'e-mail in Comune
15/12/2003

Pier Luigi Tolardo

[Articolo tratto da ZEUS News - Notizie dall'Olimpo informatico]

Il Comune di Pavia aprirà nel 2004 73.000 e-mail gratuite per i suoi abitanti.

Al Comune siamo tutti registrati: quando nasciamo, muoriamo, ci sposiamo, cambiamo domicilio, facciamo o non facciamo il militare e il comune pensa, o dovrebbe pensare a noi, quando dobbiamo fare l'asilo nido, quando dobbiamo procurarci una tomba, camminare per strada, prendere un bus o andare a votare.

Oggi il Comune può aiutarci anche a comunicare con la posta elettronica come ha deciso di fare l'Amministrazione Comunale di Pavia. Nel 2004 a tutti i 73.000 abitanti del Comune sarà aperta gratuitamente una casella e-mail (nome.cognome@comune.pv.it); sarà il regalo del compleanno del Comune per ogni cittadino pavese che, in quel giorno, riceverà una lettera di auguri con userid e password.

A questo indirizzo di posta elettronica i cittadini riceveranno informazioni sui blocchi del traffico o sulle sedute del Consiglio Comunale ma sarà a loro disposizione come un qualunque indirizzo e-mail.

Beh, cosa dire? L'iniziativa di una casella e-mail gratuita può essere una buona cosa: in fondo il cittadino ogni anno lascia un bel po' di soldini nelle casse comunali tra Ici e addizionale Irpef; speriamo, però, che non si tratti di uno dei tanti servizi, anche comunali, che partono gratis o quasi e, poi, quando non ne puoi più fare a meno, ti arriva una mazzata e, teoricamente, il comune potrebbe risparmiare molto in posta ordinaria.

Spero che molti Comuni prima di imitare Pavia (http://www.comune.pv.it/homepage.html) si limitino a introdurre la buona abitudine di permettere ai cittadini di colloquiare via e-mail con i propri uffici, rispondendo puntualmente a quesiti e reclami; e, perché no, anche con il Signor Sindaco.














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