1000 Apple Macintosh G5 per fare un Supercomputer
17/01/2004
Noema Staff
La recente classifica "Top 500" compilata da Hans Meuer dell'Università di Mannhein, in Germania, Erich Strohmaier e Horst Simon del NERSC/Lawrence del Laboratorio Nazionale Berkley e da Jack Dongarra dell'Università del Tennessee conferma che il Big Mac di Virginia Tech è il terzo più veloce supercomputer al mondo.
Esso è stato costruito nei laboratori dell'Università con l'utilizzo di 1.000 G5 biprocessore e si colloca dietro all'irragiungibile Earth Simulator di NEC, collocato a Yokohama, in Giappone, e che tocca i 35.86 teraflop e al secondo classificato ASCI Q, realizzato da HP mediante AlphaServer SC e che raggiunge i 13.88 teraflop. Il supercomputer di Virgina Tech Apple è classificato invece a 10.28 teraflop, mentre, seguendo ancora la classifica Top 500, al quarto posto si trova un sistema Intel basato su Pentium Xeon (9.82 teraflop). Al quinto posto è situato un cluster fondato su Itanium2.
Tutti questi dati insieme indicano che la velocità media dei computer nel mondo sta aumentando vorticosamente, così se fino a sei mesi fa il più lento dei sistemi era di 245.1 gigaflop, oggi è classificato a 403.4 gigaflop. La tipologia regina dei processori è Intel, seguita da quelli PA-RISC di HP e dai Power di IBM.
Una curiosità: Ben il 57% del totale dei supercomputer è situato negli Stati Uniti.