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Tecnologie e Società

 

Quale sistema operativo per le automobili?
27/02/2004

Noema Staff


Java, Microsoft e Linux combattono anche in campo automobilistico, perché i produttori di software per auto devono compiere una scelta tra questi standard disponibili. Tutte le attuali automobili contengono tra 25 e 100 componenti elettronici digitali intelligenti coordinati tra loro in un'architettura di rete veicolare che necessita di un software.

Lo scopo di quest'ultimo è migliorare l'integrazione tra componenti mobili all'interno dell'auto (come cellulari e lettori) e quelle esterne dei servizi informativi o per esempio dei sistemi di pagamento. La scelta che si dovrà effettuare sarà molto ardua, in quanto ogni produttore -ognuno con una propria storia alle spalle- ha da dire la sua su tutti e tre gli standard. Ad esempio, Linux fa gola sia perché vi è un risparmio notevole sul costo delle licenze sia perché lo standard sta facendo strada nel campo degli smart phones.

Per quanto riguarda Java, invece, la sua storia nel campo delle automobili risale agli anni '90, quando un gruppo di produttori automobilistici e di fornitori di componenti elettroniche hanno fondato il consorzio AMIC-C. Lo scopo era quello di definire una piattaforma standard per sistemi telematici veicolari la cui interfaccia software prevedeva appunto il linguaggio Java.

C'è da segnalare però che i produttori automobilistici tedeschi non hanno aderito ad AMIC-C, tant'è che per la serie 7 della BMW si è scelto il sistema di gestione elettronica dell'interfaccia passeggeri basata su Windows CE. La stessa cosa è avvenuta per la Lancia Thesis e la Honda Accord.














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