Un'intervista pubblicata da Cnet (http://news.com.com/2008-1043_3-5156140.html) ci ha ammonito che delle volte č possibile fare di una propria passione un lavoro. E' quello che č successo al ventiduenne Johnathan Wendel che racconta come sia riuscito ad annientare gli avversari a Quake e Unreal negli incontri professionistici.
Lo svedese č uno dei pochi e dei primi professionisti sportivi del videogame ormai abituati a tornei e sponsor. La sua esperienza si č trasformata in breve tempo in un'attivitā da 50.000 dollari l'anno, contando anche i prodotti firmati da lui.
"Sono diventato un giocatore professionista nel 1999. Sono andato al torneo della Lega Professionale dei Cyberatleti (CPL) a Dallas e ho vinto 4000 dollari arrivando quarto. Dopo di che ho trovato un'azienda interessata che mi ha offerto di venire negli USA a sfidare i migliori giocatori del mondo". Wendel ha anche assunto un nome d'arte: Fatality.
Che stia nascendo il nuovo mercato dei tornei di videogiochi in Rete?