Bruxelles: i 15 rappresentanti UE dell'autoritą sulla libera concorrenza hanno approvato all'unanimitą la bozza risolutiva presentata dal commissario Mario Monti.
Il verdetto prevede una sanzione amministrativa - quantificata in milioni di euro - per la software-house di Seattle, nonchč alcuni rimedi commerciali alle pratiche poco ortodosse di marketing Microsoft.
Si tratta principalmente del lettore multimedia "Microsoft Media Player", fornito in "bundle" insieme ad ogni versione di Windows.
Tale programma, largamente utilizzato dagli utenti di tutto il mondo per ascoltare musica e guardare filmati, č all'attenzione della Commissione Europea poichč grave impedimento alla libera concorrenza tra produttori di software: č sopratutto Real, produttrice della piattaforma multimediale RealOne, a osservare che la presenza di Media Player all'interno dei sistemi Windows denota la volontą monopolizzatrice di Microsoft.
La perfetta integrazione tra OS e lettore multimediale dona a Microsoft un ingiusto e schiacciante vantaggio nella realizzazione di sofware necessari a cavalcare l'onda dello streaming digitale di contenuti audiovisivi.
La Commissione si riunirą nuovamente il 22 marzo per deliberare la versione definitiva della risoluzione, per poi comunicarla il 24.
La portavoce di Mario Monti ha inoltre dichiarato che tale risoluzione obbliga Microsoft a dover condividere con i legittimi concorrenti le informazioni -finora esclusivamente in possesso del gigante USA- che permettono una corretta ed equa possibilitą di integrazione tra software e sistema operativo.
Le fonti indicano inoltre che la richiesta specifica della Commissione Europea č di fornire ai produttori europei di PC due versioni ben distinte di sistemi operativi Windows: una "originale", con l'insieme di strumenti aggiuntivi forniti da Microsoft stessa; l'altra "libera", in grado di poter essere integrata con strumenti "terzi", provenienti da altre software-house (Real e Apple in testa).
In tale maniera si pensa di eliminare il reato di "concorrenza sleale" attribuito alla costante ma marcata azione monopolizzante di Microsoft.