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Tecnologie e Società

 

Petizione dell'Università di Chicago
22/09/2001

L'Università di Chicago vuole rivolgere ai "Grandi" della Terra una petizione che ieri sera aveva già raccolto quasi 200 mila firme [le firme sono oggi 400.000].

La Petizione si trova al sito
http://home.uchicago.edu/~dhpicker/petition

Qui di seguito la traduzione italiana del documento. La firma deve essere registrata nel sito web stesso. Cliccate sul sito sopra indicato e poi sulla scritta, in alto, "traduzione in italiano"; quindi completate le caselle come richiesto.

La Petizione

Noi, cittadini degli Stati Uniti d'America e di altri Stati del mondo, chiediamo al Presidente degli Stati Uniti, George W. Bush; al Segretario Generale della NATO, Lord Robertson; al presidente dell'Unione Europea, Romano Prodi; e a tutti i leaders internazionali di usare moderazione e cautela nel rispondere ai recenti attacchi terroristici contro gli Stati Uniti. Imploriamo che il loro potere ricorra, dove possibile, alle istituzioni giudiziarie internazionali e alle leggi internazionali sui diritti umani, piuttosto che a strumenti di guerra, violenza e distruzione.

Inoltre, affermiamo che il governo di una nazione deve essere considerato distinto e diverso da qualunque gruppo terroristico che operi dal suo interno, e dunque non possa essere irragionevolmente considerato responsabile di crimini commessi da questi gruppi. Ne consegue che il governo di una particolare nazione non può essere condannato per i recenti attacchi senza una convincente evidenza di una sua cooperazione e complicità con gli individui che hanno effettivamente commesso i crimini in questione.

Civili innocenti che vivono in una qualunque nazione ritenuta colpevole, in parte o totalmente, per i crimini recentemente perpetrati contro gli Stati Uniti, non possono essere ritenuti in alcun modo responsabili per le azioni dei loro governi, e devono quindi essere garantiti nella loro sicurezza ed immunità da ogni azione militare o giudiziaria presa contro lo stato in cui essi risiedono.

Da ultimo e con la massima energia, chiediamo che non venga fatto alcun ricorso ad armi nucleari, chimiche o biologiche né ad altro tipo di arma che produca distruzione indiscriminata, e riteniamo che sia un nostro inalienabile diritto umano il vivere in un mondo privo di tali armi.

http://home.uchicago.edu/~dhpicker/petition














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