Siemens atterra in Cina per la telefonia
26/03/2004
Noema Staff
La Germania, si sa, è un Paese dalle mille risorse non solo nei confini nazionali ma anche nella sua sfera di influenza, esercitata anche in Estremo Oriente. Si ricordino a questo proposito, ad esempio, la compagnia Lufthansa e l'azienda Volkswagen.
Da qualche giorno questa sua forza si è estesa anche nel campo della tecnologia industriale telefonica, avendo stretto la Siemens un accordo strategico con Huawei Technologies. Quest'ultima è una società cinese che, in quanto tale, è stata corteggiata a lungo da molti colossi, in quanto, come è noto, il mercato in Cina potrebbe essere il più popoloso della Terra e quindi promettere guadagni da capogiro.
Il patto tra la tedesca e la cinese costerà ad ognuna delle due aziende 100 milioni di dollari di investimenti per la realizzazione, lo sviluppo e la produzione di infrastrutture e prodotti basati sullo standard TD-SCDMA, di terza generazione. L'investimento da parte dei tedeschi è abbastanza pesante, tant'è che molti manager chiave sono pronti a trasferirsi in Cina per sviluppare il progetto.
Si prevede per le prossime settimane l'assunzione di 200 persone cinesi, la metà delle quali da parte di Huawei. L'accordo prevede che il 51% della Joint Venture vada a Siemens, mentre il 49% ai partners. Lo standard di diversa generazione TD-SCDMA per la trasmissione di dati e voce sta per essere sviluppato nello specifico dall'Accademia di Telecomunicazione e Tecnologia della Cina, Datang e Siemens.
La caratteristica principale dello standard è quella di essere a metà strada tra TDMA e CDMA (Accesso multiplo a divisione di tempo e di codice); è da evidenziare anche la velocità di trasmissione di due Megabits al secondo.
Il fine ultimo di questa mossa strategica da parte dell'azienda tedesca è quello di poter un giorno imporre ad altri Paesi questo standard, promosso a partire dalla Cina.