Samsung sta sviluppando in Corea un nuovo tipo di telefonini capaci di ricevere e far visualizzare sul display canali satellitari digitali a pagamento. Il numero di questi canali va dai 40 per la Corea ai 70 per il Giappone, Paese- quest'ultimo- dove il progetto è realizzato in parallelo per l'analogo sistema di fonia mobile condiviso con la vicina nazione coreana.
La tecnologia di cui si sta tanto discutendo è applicabile grazie all'uso di un processore Arm che permette di gestire la decodifica e ad un blocco radio-ricevente del tutto integrato su silicio e sviluppato sempre da Samsung. I telefonini- com'è ovvio- hanno al loro interno anche l'elettronica per gestire i servizi a pagamento e pay-per-view.
In teoria, i vantaggi offerti da quest'innovazione sono tanti, a partire dal fatto che se il segnale è ricevuto via satellite, la trasmissione delle informazioni avviene invece tramite le normali frequenze telefoniche Cdma o Wcdma.
La trasmissione in broadcast dei canali è inoltrata nella banda dei 2.6 Ghz, molto simile a quella per dispositivi Bluetooth, Wi-Fi e Umts. I telefonini Samsung non saranno dotati di mini-parabole o nuovi tipi di antenne esterne, ma- soprattutto negli ambienti chiusi- potranno contare su una serie di ripetitori del segnale satellitare posti nei principali centri urbani.
L'elemento determinante di questa nuova tecnologia è un satellite interamente dedicato ad essa, lanciato per mezzo della cooperazione tra la giapponese Mobile Broadcasting Corp. e la coreana TU Media Corp. La commercializzazione nei due Paesi inizierà a partire dal prossimo luglio.