Ancora problemi per Roxio-Napster in Europa
13/05/2004
Noema Staff
Ancora problemi per il debutto di Napster in Europa. Si tratta di ostacoli incontrati da parte del negozio di musica on line nelle contrattazioni con le case discografiche e con il sistema burocratico dei vari Paesi europei.
In Gran Bretagna il servizio avrebbe dovuto prendere il via a fine estate, ma Chris Gorog, CEO di Roxio, la società che controlla Napster, non crede di poter rispettare la scadenza: “In Inghilterra vogliamo lanciare il servizio, ma è davvero arduo mettere insieme tutti i permessi per poterlo fare. E’ una situazione frustrante”. Secondo quanto appreso, al momento nell’isola non sono pronti i permessi da parte delle case discografiche, cosa alquanto strana, data la legislazione solerte in questo campo.
Che dire poi del resto dell’Europa? La situazione è senz’altro peggiore, infatti ha continuato Gorog: “Non esiste alcuna previsione su quando il servizio potrà essere lanciato al di fuori dell’Inghilterra”. Ciò che ha frenato e tutt’ora frena i servizi di musica on line, i loro negozi e le loro grandi società come Apple e Real è la frammentazione delle leggi nazionali, oltre che il sistema di marketing delle case discografiche.
La soluzione a questi problemi sarebbe, secondo Gorog, la creazione di una legge di carattere paneuropeo: “La Comunità è stata in grado di allestire una moneta comune. Lo stesso livello di cooperazione potrebbe dare dei benefici ai fornitori di musica on line e a coloro che detengono i diritti delle proprietà intellettuali, oltre che ai consumatori”.
Ancora, Roxio si dice disposta a confrontarsi con chi di dovere dell’Unione europea a proposito dell’argomento: “Saremmo veramente interessati a discutere dell’argomento con la Commissione”.