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Tecnologie e Società

 

Blogger e giornalisti non più nemici
29/05/2004

Pier Luigi Tolardo

[Articolo tratto da ZEUS News - Notizie dall'Olimpo informatico]

Rapporto tra blog e stampa tradizionale: non più conflittuali come qualche tempo fa?

Massimo Mantellini (http://www.mantellini.it/), il noto editorialista di Punto Informatico e Internet News, non è un giornalista, come ci tiene sempre a precisare (con tesserino, si intende!), ma è, certamente, un blogger di successo, fra i primi ad essersi fatto un Blog in Italia.

Qualche tempo fa sembrava che tra blogger e giornalisti fosse guerra aperta, ora non più, o forse meno. Perché? Ne parliamo con Massimo, che ha accettato, con la consueta, cortese disponibilità di rispondere alle nostre domande.

ZN: Recentemente, l'Università Iulm di Milano ha dedicato al rapporto blog-redazioni un convegno: hai colto che il blog in Italia (non negli Usa o da un'altra parte) ha modificato realmente il lavoro delle redazioni?

Massimo Mantellini: Non credo, forse ha modificato in minima parte il lavoro quotidiano di quei pochi giornalisti italiani che gestiscono anche un blog sul sito web dell'azienda per cui lavorano. Penso per esempio a quelli del Gruppo Espresso. Ma per il resto credo che non ci sia a tutt'oggi alcuna ricaduta pratica. E non so nemmeno se ce ne sarà in futuro.

Resta da non sottovalutare il fatto che l'esistenza stessa dei weblog anche quando non utilizzati sta modificando l'idea stessa del lavoro giornalistico. I giornalisti leggono i blog e i blogger leggono e commentano i giornali. E' uno scambio che potrebbe essere proficuo per entrambi.

ZN: Anche il mondo giornalistico, non solo quello dei blogger non giornalisti, è stato attraversato da linee di pensiero diverse, più critiche o più positive verso la blogsfera, ti sembra che ci siano ancora, e forti, queste divergenze d'opinione?

Massimo Mantellini: In questo mi pare di vedere segni di miglioramento evidenti. Gli ultimi articoli che mi è capitato di leggere che avevano come oggetto i blog italiani - penso a un recente pezzo di Paolo Di Stefano sulla pagina culturale del Corriere e gli ultimi articoli di Loredana Lipperini su Repubblica - sono ottimi contributi alla divulgazione di cosa sia un weblog per le tantissime persone che ancora non li conoscono.

Spero sia definitivamente superata quella voglia di scrivere che i blog sono solo inutili diari adolescenziali che ha visto la stampa italiana compatta fino a pochi mesi fa. Un chiaro atteggiamento di difesa della categoria del quale si sarebbe potuto tranquillamente fare a meno. Anche a livello accademico qualcosa si sta muovendo, l'incontro alla Iulm di qualche giorno fa organizzato da Angelo Agostini e' stato un primo passo. Il mese prossimo anche all'Universita' di Napoli i weblog saranno al centro di una conferenza alla facolta' di sociologia.

ZN: In Italia abbiamo Il Cannocchiale, incubatore di blog legato al quotidiano Il Riformista, che poi una volta al mese pubblica un inserto con un'antologia di post di questi blog. Si tratta di blog scritti, prevalentemente ma non solo, da gente dell'informazione. Cosa ne pensi di questa esperienza di rapporto stretto stampa-blog?

Massimo Mantellini: Sono favorevole, con qualche piccola riserva. Dal punto di vista dei contenuti credo non sia difficile raccogliere spunti commenti e osservazioni comparsi nei blog che possano interessare i lettori di un quotidiano cartaceo e l'idea del Riformista va nella direzione di una contaminazione fra contenuti differenti che personalmente mi piace molto. Nello stesso tempo se si pubblica su carta cio' che altri producono forse ci si dovrebbe attrezzare per retribuire tali contenuti esattamente come si fa con le pagine del quotidiano vero e proprio. Diversamente il rischio e' quello di cannibailzzare il lavoro altrui.














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