Il movimento per la difesa dei consumatori Cittadinanza Attiva promuove sul suo sito una petizione on line contro gli Sms elettorali.
Cittadinanza Attiva è uno dei maggiori movimenti italiani per la difesa dei consumatori e per la promozione dell'impegno civico: ha il merito, storicamente, di aver fondato 30 anni fa il primo Tribunale per la difesa dei diritti del malato, una realtà che oggi opera in tutta Italia.
Questo movimento promuove sul proprio sito (http://www.cittadinanzattiva.it/) una petizione on line per protestare contro l'invio a tutti i clienti italiani di telefonia mobile dell'Sms elettorale, a cura della Presidenza del Consiglio, che invita a recarsi alle urne. Cittadinanza Attiva si chiede perché, se l'Sms è considerato di natura pubblica, non è stato inviato un Sms che ricorda la scadenza del pagamento delle tasse o dell'Ici? Anche questi Sms, gratuiti, vengono inviati ai contribuenti che si iscrivono sul sito dell'Agenzia delle Entrate accettando questa forma di informazione e solo a questi, e il mancato puntuale pagamento delle tasse, a differenza del voto, prevede gravi sanzioni amministrative.
Ciascun modullo sarà inviato anche, per conoscenza, al Garante per la privacy.
Citadinanza Attiva avanza anche il dubbio che, alla fine, i costi dell'operazione saranno a carico dei contribuenti e li calcola in 4 milioni di Euro (10 centesimi a messaggio per 40 milioni di tenze) ma, finora, i gestori mobili, in caso di invio di Sms da parte del Governo o anche di amministrazioni locali non hanno fatto pagare nulla all'erario.