Il negozio di musica online Connect è stato giudicato dal Washington Post in un articolo di commento dell’esperto Rob Pegoraro, “qualche cosa di imbarazzante”, ossia un vero e proprio disastro.
Secondo questo giornalista, il negozio è povero di canzoni, complicato da utilizzare, mancante di alcune vitali funzioni e dotato di un software buggoso. A proposito di quest’ultimo, l’applicazione Sonic Stage -che dovrebbe servire a scaricare le canzoni- è stata giudicata lentissima e complessa oltre che incapace di scrivere in formato MP3.
Anche le condizioni di utilizzo sono complesse e poco chiare tant’è che secondo Pegoraro se è vero che si possono trasferire le canzoni su tre computer, quelle passate su un altro PC non possono più essere masterizzate. Infine, tra le 500 mila canzoni dello store, mancherebbero molti autori e brani di spicco, anche della stessa Sony.
Tirate le somme, secondo Pegoraro, il servizio rappresenta un “fattore di imbarazzo per l’azienda che ha dato la mondo il walkman”.