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Tecnologie e Società

 

Anfov: Italia a rischio sul Digital Divide
11/07/2004

Noema Staff


L’Anfov, l’associazione per la convergenza nei servizi di comunicazione, dà l’allarme in Italia circa il Digital Divide, il rischio di restare esclusi dalla Rete, capace di offrire sempre più servizi a tutti, Pubblica Amministrazione compresa.

Secondo quanto appreso da un convegno organizzato dalla stessa Anfov, per riuscire a tenere lontano questo genere di probabilità è bene che gli italiani possano contare nelle proprie case della banda larga, almeno per il 95% della popolazione. Nonostante la soluzione sia stata prontamente trovata, gli alti costi di sviluppo di un simile progetto -paria a circa 3 miliardi di euro- rallenterebbero ogni entusiasmo.

Secondo i dati raccolti, nel 2003 20,8 milioni di utenti hanno utilizzato il modem, suddivisi in 18 milioni in famiglia e 2,8 milioni in impresa, mentre l’ADSL ha raggiunto 2 milioni di utenti, con una crescita rispetto all’anno precedente del 131%. Le aziende che sfruttano l’ADSL costituiscono invece il 20% sul totale delle imprese connesse.

Quando però si prendono in considerazione i dati sulla vera banda larga e non sull’ADSL (considerata diversa dai rapporti internazionali e dagli enti di standardizzazione), le cifre diminuiscono drasticamente e si parla solo del 7,6% delle famiglie.

Per incrementare l’utilizzazione da parte degli utenti della Rete è necessario, secondo Anfov, un forte investimento sulle infrastrutture che dovrebbero consentire l’alfabetizzazione e quindi un accesso alla banda larga a prezzi convenienti.














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