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Tecnologie e Società

 

Quello che Cheli non ha detto
20/07/2004

Pier Luigi Tolardo

[Articolo tratto da ZEUS News - Notizie dall'Olimpo informatico]

Il movimento Cittadinanzattiva presenta un documento che dimostra tutti i limiti della relazione dell'Authority per le Comunicazioni.

Il professor Cheli, Presidente dell' Authority per le Comunicazioni (http://www.agcom.it/), ha presentato la sua ultima relazione sullo stato delle Tlc e del sistema radiotelevisivo in Italia.

Per capire i limiti della relazione del Prof. Cheli rispetto all'analisi del pluralismo dell'informazione radiotelevisiva, che sono più che altro limiti dell'azione dell'Authority e dei suoi poteri in materia, si può visitare il sito dell'Associazione Articolo 21 (http://www.articolo21.com/), associazione di cittadini e operatori dell'informazione che si battono per la libertà di comunicazione in Italia.

Per quanto riguarda invece la situazione nell'ambito della telefonia fissa e mobile e di Internet il movimento Cittadinanzattiva (http://www.cittadinanzattiva.it/) ha preparato una contro-relazione molto interessante.

Innanzitutto Cittadinanzattiva contesta l'affermazione di Cheli secondo cui le tariffe sarebbero diminuite nel 2003 di circa il 10%. E' infatti impossibile fare una stima del genere a fronte della mancanza di trasparenza della giungla tariffaria italiana nella telefonia fissa, mobile e Internet. Troppo diversi i costi di abbonamento, gli scatti alla risposta, la presenza di servizi richiesti e non.

Anzi, secondo Cittadinanzattiva, nella telefonia mobile l'introduzione di ricariche di piccolo taglio, ad esempio da 3 euro, preferite dai giovani, permettono ai gestori ancora maggiori guadagni a sfavore dei clienti.

Scarsa trasparenza c'è anche sulle tariffe di roaming, cioè quando si telefona da un Paese straniero, mentre basterebbe inviare un Sms con le tariffe del Paese in cui si sta viaggiando.

Spesso i gestori allettano il cliente con offerte promozionali che lo costringono a cambiare il profilo tariffario con uno nuovo meno conveniente; e sempre più i gestori stravolgono tariffe e condizioni contrattuali.

Non esistono certezze sui tempi di attivazione dell'Adsl e spesso le compagnie si rimpallano le responsabilità, così come ci sono problemi per garantire la continuità del servizio di Adsl quando si cambia gestore di telefonia fissa.

Cittadinanzattiva parla di "servizi telefonici di assistenza impenetrabili": una cortina di voci elettroniche che tra pubblicità e sottomenù non consentono di parlare con un essere umano rendendo impossibile avere informazioni e assistenza tempestiva.














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