Parte il nuovo elenco, che potrà comprendere anche i numeri dei telefonini e gli indirizzi e-mail. Probabilmente sarà un flop.
Come già deciso e preannunciato dall'Authority per le Comunicazioni e dal Garante per la Privacy, nei mesi scorsi è stata definita attraverso un'apposita delibera la procedura che verrà seguita per realizzare il cosidetto "Maxi Elenco Telefonico". Il nuovo elenco telefonico che potrà comprendere, solo con il consenso dell'abbonato, anche i numeri di telefono mobile e gli indirizzi e-mail.
In sostanza entro il 31 gennaio del 2005 tutti gli abbonati a un telefono fisso o mobile, di tutti i gestori, riceveranno a casa un modulo in cui si chiederà loro se vogliono che il proprio numero di telefono fisso o mobile sia inserito nell'elenco, se vogliono aggiungere al numero l'indirizzo o meno, la professione e il titolo di studio, l'indirizzo di posta elettronica.
Agli utenti verrà poi chiesto se desiderano che si possa risalire o meno a loro dal numero (alvuni potrebbero voler comparire in elenco ma non essere d'accordo con la reverse directory, cioè la procedura per risalire dal numero all'intestatario) e se vogliono o no ricevere pubblicità postale e telefonica.
L'abbonato avrà 60 giorni di tempo per rispondere; i suoi dati verranno inseriti in una "banca dati virtuale" unica, che non sarà niente altro che il collegamento in tempo reale tra tutte le banche dati dei vari gestori, entro il maggio 2005.
Se l'abbonato non risponde, nessun problema: in questo caso non vale il silenzio-assenso, ma rimane tutto come prima. Se l'utente era già in elenco, ci rimane; ma se non c'era, come per esempio tutti gli abbonati dei telefonini, non vi comparrà.
E' abbastanza improbabile pensare a elenchi cartacei pesantissimi e in più volumi a causa dell'enorme mole di nuovi dati che vi si riverserebbero.
Innanzitutto è molto più facile prevedere che molti italiani ne approfitteranno per far sparire dall'elenco il proprio numero fisso, mentre finora non avevano mai pensato a diventare riservati, ritenendo di non avere questa possibilità o temendo che fosse a pagamento: quando sapranno che basterà crociare una casella e non pagare niente, moltissimi lo faranno.
Già oggi moltissime persone vogliono chiamare in forma riservata dal telefono fisso o dal cellulare (anteponendo i prefissi previsti dai vari gestori) e approfitteranno della possibilità del formulario di diventare "segreti" a tutti gli effetti, sentendosi così più sicuri da scherzi, telemarketing, ladri, maniaci, vecchi scocciatori più o meno amici, parenti che si desidera perdere di vista.
Sarà molto più facile sentirsi dire dai vari servizi informazione che un numero non risulta in elenco: questo potrà portare a un calo del traffico telefonico.
Quanto al numero di telefono mobile, è quasi impossibile che gli italiani (tranne una trascurabile minoranza) vogliano inserirlo in elenco, rendendolo pubblico a tutti. Il telefonino è percepito dagli italiani come qualcosa di proprio, strettamente legato alla propria privacy, agli affetti più intimi e alla relazioni personali.
Il cellulare lo si dà solo a certe persone e non lo si dà ad altre, egualmente amiche; lo si dà a certi colleghi e non ad altri, come un segno personale di selezione e di graduatoria sociale nella propria vita.
Si dà il numero di telefonino ai propri clienti o lo si pubblica sui giornali o sulle pagine gialle; ma questo avviene per il numero "professionale", perché se ne possiede un altro che rimane privato, e quello di lavoro nel tempo libero rimane spento.
Si diffonderà forse di più la Sim con due numeri: uno pubblico e uno riservato; ma come accade già negli Usa, dove qualche esperienza simile è già partita, l'elenco dei cellulari rischia di essere un flop.
Anche la possibilità di essere esclusi dalla pubblicità, che sarà scelta dalla maggioranza degli utenti, induce a una certa diffidenza: chi si fida del fatto che, pur dicendo no alla pubblicità sul telefonino, non si verrà sommersi da migliaia di Sms sgraditi o da e-mail spazzatura?
Nessuno si fida delle sanzioni previste: troppo macchinosa (e sospettata di essere costosa) la procedura per denunciare e punire lo spamming.
Avremo forse più gente che si ricorda di avere un titolo di Dott. o Cavaliere da esibire in elenco, oppure vuole inserire la professione per distinguersi da altri o per cercare di raggiungere più clienti.
La grande macchina burocratica messa in piedi per il maxielenco rischia di produrre un topolino più piccolo dell'elenco telefonico attuale.