La Cina sta vivendo un momento d’oro dal punto di vista economico e il tasso di crescita in tal senso è forse il più alto del tempo. In questo contesto idilliaco l’elevata diffusione dei telfoni cellulari è tale da oscurare il numero degli accessi ad Internet, modesto a causa della bassa alfabetizzazione informatica e della scarsa conoscenza della lingua inglese.
Per questo motivo il Governo di Pechino ha pensato di censurare non gli Internet Cafè o i siti di informazione occidentali, bensì gli SMS, mezzo di possibili informazioni sovversive. Tutto è iniziato dai tempi dell’epidemia di Sars, quando si iniziò a perseguire una politica di stretta sorveglianza di messaggi, resa possibile dalle infrastrutture GSM.
Oggi - oltre ai 3000 centri di ascolto - esistono delle centrali automatiche capaci di filtrare per parole chiave i testi degli SMS e quindi di individuare messaggi particolarmente sovversivi. A partire dal 2003, gli arresti per questo tipo di reato risultano 100.