La sezione americana del Pen Club lancia una petizione contro la legge che permette al Governo Usa di spiare sistematicamente il Web, e non solo.
All'indomani della strage dell'11 settembre, il Presidente Bush emanò il famigerato "Patriot Act", una legge che consente alll'FBI in nome della sicurezza nazionale e della lotta al terrorismo di monitorare sistematicamente, senza richiedere l'autorizzazione della magistratura, la corrispondenza ordinaria ed elettronica, la navigazione sul Web, e perquisire le case dei cittadini americani e non, negli Usa e all'estero.
Il Patriot Act ha spinto l'Amministrazione Bush a ingaggiare un braccio di ferro con l'Unione Europea per acquisire automaticamente tutti i dati dei viaggiatori diretti negli Usa e in cui, dopo molte resistenze, la Commissione Europea ha ceduto.
Ora il Pen American Center, cioè la sezione americana del Pen Club, l'associazione internazionale degli scrittori, lancia una petizione on-line (http://www.pen.org/) per chiedere l'abolizione del Patriot Act.
Il Pen Club negli anni '80 si è battutto moltissimo per difendere gli scrittori dell'Europa dell'Est che venivano arrestati e imprigionati dai regimi comunisti perché dissidenti o troppo liberi nella loro espressione artistica.
Oggi, tra i primi firmatari e promotori dell'appello anti-Patriot Act c'è il famoso scrittore Salman Rushdie, che da anni è costretto a vivere sorvegliato a causa della condanna a morte, emessa contro di lui da fanatici integralisti islamici, per il suo libro "Versetti satanici".