Accade in Cina ai webmaster di siti pornografici di maggiore successo, che rischiano l'ergastolo.
Il Governo cinese continua la sua lotta spietata contro la pornografia sul Web anche se, purtroppo, non si limita alla repressione della pornografia ma colpisce duramente il dissenso politico e il giornalismo indipendente che si esprimono nella Rete.
La novità più importante riguarda proprio i siti pornografici: i webmaster dei siti che supereranno i 250.000 accessi potranno essere condannati all'ergastolo, mentre per chi non supera questa soglia minima di visitatori, anziché il carcere a vita, sono previste pene detentive minori o la misura degli arresti domiciliari.
E' bene quindi avere tanti clic ma non troppi, se sei un webmaster di siti pornografici in Cina.