In USA è vicina al varo definitivo la proposta di legge che prevede nuove pesanti pene per chi condivide file via peer to peer. Il progetto è stato avviato dalla Commissione Giustizia della Camera e prevede, nel particolare, fino a tre anni di reclusione per chi pone senza autorizzazione più di mille file protetti dal diritto d’autore su reti P2P.
Nel mirino del “Piracy Deterrence and Education Act” vi sono sia gli utenti semplici che le aziende che installano sui computer di altri utenti della Rete programmi nascosti e quindi senza la loro autorizzazione esplicita. La pena di tre anni è prevista anche per i pirati che registrano i film proiettati nelle sale cinematografiche.
Il testo di tale proposta di legge rappresenta la convergenza tra gli interessi di chi detiene il diritto d’autore e quelli del Governo: infatti quest’ultimo ha nuovi strumenti per perseguire coloro che copiano surrettiziamente prodotti protetti. Un esempio: il Ministero della Giustizia avrà l’obbligo di dare vita ad un dipartimento per l’educazione del pubblico sul diritto d’autore, mentre la polizia vedrà finanziati per sé corsi contro la pirateria.