Il nuovo progetto contro la pirateria portato avanti da BSA, FAPAV e FPM si chiama "Copy or love" e coinvolgerà gli studenti delle scuole superiori per incentivarli a non copiare; ma è lecito aspettarsi che il progetto non coinvolgerà le realtà legate al software open source.
Si chiama Copy or love il progetto messo in atto da Business Software Alliance, Federazione contro la Pirateria Musicale e Federazione Anti-Pirateria Audiovisiva, in collaborazione con la Direzione Generale Sistemi Informativi del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca.
Il progetto di BSA, FAPAV e FPM prevede l'organizzazione di incontri con gli studenti del biennio delle scuole medie superiori, soggetti che forse sono tra i pochi "recuperabili" perché non ancora contagiati dalla "febbre" del file sharing.
L'onorevole Fiorello Cortiana ha commentato l'iniziativa, rilasciando a Zeus News le seguenti dichiarazioni: "Fare una campagna contro la pirateria nelle scuole, come quella del Ministero dell'Istruzione, è utile; ma farla solo con i detentori di prodotti proprietari e coperti dalle forme più vecchie del diritto d'autore è poco innovativo".
"Esistono licenze e prodotti, non rappresentati da BSA, FPM e FAPAV, come il software libero e le licenze Creative Commons che non è vietato copiare, ma anzi è meritorio e legale copiare. Spero che i testimonial raccontino anche questa faccia della realtà, anche se ne dubito".
"Credo che sia giusto avviare una campagna di sensibilizzazione verso la questione della pirateria, ma il Governo dovrebbe prima risolvere la questione del famigerato ed eccessivo decreto Urbani, che dà, come a un camorrista, quattro anni di carcere per il ragazzo che scambia una canzonetta".
"Avrei preferito prima la prevenzione e poi la sanzione commisurata al danno, non prima una smisurata sanzione penale e poi una foglia di fico per la prevenzione".