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Tecnologie e Società

 

Un esperimento sul diritto d'autore
12/12/2004

Noema Staff


In Olanda è stato condotto un esperimento che fa riflettere sulle libertà digitali e sul ruolo della censura. Il via all’esperimento è stato dato da Bits of Freedom, un’organizzazione diventata famosa per aver sfruttato la notorietà di “Multotuli” (Edward Douwes Dekker), il celebre autore olandese morto nel 1887.

Un’opera di questo autore è stata caricata su siti web, ospitata da dieci differenti provider, tre a pagamento, tre gratuiti, tre specializzati in hosting professionali e uno in servizi broadband. Essendo l’autore deceduto da più di settant’anni, il testo è distribuibile liberamente: il diritto d’autore sulle opere di Dekker è estinto dal 1957.

A questo punto è scattato l’esperimento: un fittizio Johan Drooglever, presentandosi come responsabile legale della società E.D. Dekker, ha scritto ai principali provider, lamentandosi della pubblicazione non autorizzata di opere coperte dal diritto d’autore. La lettera di diffida è bastata convincere ben cinque provider a rimuovere il testo pubblicato, infatti solo uno ha risposto dando la giusta spiegazione dell’estinzione del diritto d’autore passati settant’anni dalla morte dell’autore e ancora solo uno ha ritenuto non attendibile la richiesta del falso avvocato.

Qual è il motivo per cui i provider hanno reagito con la censura del testo? La spiegazione più plausibile è data dal fatto che le normative europee sul commercio elettronico danno completa responsabilità agli ISP per la rimozione di materiali illegali, giudicati tali da lettere di diffida da parte dei privati.

L’esperimento di Bits of Freedom costituisce un campanello d’allarme sulle attuali normative e sull’attività di censura che, come dimostrato, può far sparire nel silenzio pagine di cultura dal web.














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