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Tecnologie e Società

 

Wet computers
15/01/2005

Noema Staff

Una ricerca condotta da alcuni scienziati dell’Università della Florida guidati da Thomas DeMarse e finanziata in parte dal Governo statunitense ha come fine quello di far volare aerei tramite neuroni di topi.

Il fine di questo esperimento è quello di creare un ibrido tra macchina ed animale dotato sia dell’intelligenza di un mammifero che della velocità e potenza dei chip di silicio.

Presi 25mila neuroni di topo messi in coltura, sono stati ad essi attaccati 60 elettrodi che hanno consentito di interfacciarli con un computer dotato di un software per simulare il volo. Gli scienziati stanno lavorando per allenare quella piccola parte di cervello a guidare un aereo mediante i comandi impartiti tramite computer. Nonostante i progressi registrati, il livello della ricerca è molto basso, soprattutto se paragonato al traguardo complessivo di far ragionare le macchine come se fossero esseri viventi.

Il problema principale incontrato dagli scienziati è quello della mancata comprensione del linguaggio e dei codici adoperati dai neuroni nello scambio di informazioni tra essi stessi. I wet computer (ossia i “computer bagnati”, dotati di materiale organico, oltre che di silicio) sono ancora sperimentali e saranno realtà in un futuro ancora lontano, dati anche i problemi di bioetica che essi pongono.














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