I campionati del mondo di calcio under 17 del prossimo settembre vedranno l’introduzione di una grande novità nel pianeta del tradizionale gioco di squadra: un pallone hi-tech.
La sfera, Adidas, ha dentro di sé un processore (sviluppato da Cairos e dall’Istituto Fraunhofer-Gesellschaft) che è capace di dialogare con le linee delle due porte per segnalare eventuali superamenti di limite. Questo avviene tramite un segnale acustico o una vibrazione nel para-stinchi o nella maglia dell’arbitro. Per rilevare le posizioni della palla, il campo da gioco ha bisogno di numerose antenne (fino a dieci) e di continui controlli (fino a 2000 al secondo in tre dimensioni).
Il pallone è stato già presentato a Vale of Glamorgan, in Galles, e secondo Thomas van Schaik di Adidas esso funziona perfettamente. Sembra che già dal 1996 la Fifa si sia posta il problema della regolarità di alcuni goal, come ad esempio quello della finale a Wembley dei Mondiali di quell’anno.
Il sistema della palla hi-tech si potrebbe prestare anche ad uso di intrattenimento, dal momento che potrebbero essere distribuite azioni e statistiche in tempo reale via tv, web o telefonino tramite Umts.