Al Senato americano la legge è passata con 98 voti a favore e 1 contro, mentre alla Camera con 357 voti a favore e 66 contro, dunque a grande maggioranza. Il Patriot Act, firmato da George W. Bush nell'ambito delle leggi anti-terrorismo dopo l'11 Settembre, estende i poteri di sorveglianza e controllo anche alla rete. FBI, unità anti-terrorismo, servizi segreti e forze dell'ordine potranno controllare Internet più semplicemente, condurre indagini, reperire e scambiarsi informazioni. I provider dovranno installare Carnivore, sistema di monitoraggio per rilevare, tra l'altro, comunicazioni, email e log degli accessi compiute dagli utenti, o dovranno dotarsi di dispositivi analoghi.
Diviene possibile raccogliere informazioni sulle attività condotte in Internet (IP, navigazione, materiali scaricati, attività dei newsgroup, email) e consentire un confronto tra i dati raccolti. Data l'internazionalità di Internet e del suo uso e dato il numero di siti statunitensi di interesse internazionale e/o ospitati su server che si trovano negli USA, tale legge interesserà ovviamente anche i navigatori non americani.
Finora, nonostante sia stata sensibile, è stata comunque piuttosto tiepida la reazione delle associazioni statunitensi che si battono per la tutela dei diritti civili. Con la tragedia dell'11 Settembre anche per Internet si chiude un'epoca.
NOEMA Staff