Cresce il tasso di pirateria del software in Italia
16/07/2005
Azzurra Pici
Secondo un’indagine di IDC fatta per conto della Business Software Alliance e relativa all’anno 2004, nel mondo il tasso di pirateria scende, mentre in Italia sale vertiginosamente.
Come si legge dal comunicato stilato dalla società di indagini, “L’Italia vede aumentare il proprio tasso di pirateria dal 49 ad un 50% tondo, unico paese d'Europa con la Danimarca a far segnare un trend al rialso, rimantenendo alla seconda posizione, dopo la Grecia, nella sgradevole classifica delle nazioni dell'area UE”. In concomitanza con questo fenomeno, crescono anche le perdite economiche per il settore del software, in quanto si è calcolato il valore del software illegale in un miliardo e mezzo di dollari, pari a quasi 1 miliardo e 200 milioni di euro.
Francesca Giudice, Presidente di BSA Italia, commenta a tal proposito: “E' davvero sconfortante constatare che, in uno scenario di generale rallentamento del fenomeno della pirateria, l'Italia si distingua per essere in controtendenza. Nonostante il 2004 sia stato un anno caratterizzato da un impegno senza precedenti da parte delle Forze dell'Ordine, Guardia di Finanza in testa, per la tutela della proprietà intellettuale, è evidente che serve un deciso cambio di marcia nell'approccio al problema, soprattutto nell'area dell'informazione dei grandi pubblici, con l'obiettivo di cambiare la diffusa percezione che la pirateria, per il fatto di essere tecnicamente 'alla portata di tutti', sia un comportamento lecito o, comunque, di modesta gravità. (…) In un momento storico in cui il sistema produttivo e distributivo italiano deve fronteggiare la minaccia al Made in Italy, è indubbiamente paradossale che l'Italia continui a rappresentare una delle nazioni al mondo con il maggior assorbimento di prodotti contraffatti e il tasso di pirateria più elevato”.
Secondo BSA, un'ipotetica riduzione del 10% della pirateria informatica porterebbe in totale 1.500.000 nuovi posti di lavoro, 64 miliardi di dollari di entrate per l'erario e 400 miliardi di dollari per il sistema economico.
A livello mondiale la percentuale di software pirata è scesa dal 36 al 35%.
I Paesi che registrano il più alto tasso di pirateria sono Cina, Vietnam, Ucraina e Zimbawe, dove il software utilizzato è illegale per il 90%, mentre Austria e Svezia sono le nazioni con il tasso più basso.