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Tecnologie e Società

 

Le grandi dell'IT sfruttano l'Open Source?
17/07/2005

Azzurra Pici


Secondo il funzionario della Commissione Europea Jesùs Villasante giganti dell’It come Ibm, Hp e Sun sfruttano le comunità di sviluppo del software libero, trasformandole, a loro insaputa, in comunità di manutentori di software semi-liberi e facendoli sviluppare progetti su commissione.

Villasante è a capo del gruppo di lavoro sulle tecnologie informatiche della Commissione Europea ed è giunto a questa conclusione dopo anni di studio nel settore dell’Information Technology: “Le grandi compagnie- spiega il funzionario- utilizzano il potenziale enorme delle comunità di sviluppatori come semplici sub-appaltatori. La comunità dell'Open Source oggi è una mera comunità di sub-appaltatori delle grandi multinazionali americane”.

Alcuni pilastri dell’Open Source che lavorano disegnando le strategie delle grandi aziende multinazionali credono d’altra parte che società come Ibm, Hp e Sun, facendo pesanti investimenti nel mondo del software aperto, abbiano aiutato l’Open Source a guadagnare in credibilità.

Intanto in Australia l’Open Source è pronto a diventare un passaporto per ottenere la mutual obbligation, ossia il sussidio per la disoccupazione. Infatti la collaborazione attiva in una community open source dimostrerebbe l’impegno nella ricerca di un lavoro e di riqualificazione.
CommunityCode è la prima società di software Open Source non profit australiana nata per aiutare a rendere più visibili i collaboratori a progetti open ai fini della percezione dell’assegno di disoccupazione.














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