NOEMA Home › NEWS
Tecnologie e Società

 

Business del video online. Cosa manca?
09/09/2005

Azzurra Pici


Se è vero che alcuni modelli di business funzionano per determinati media digitali, non è sempre vero che essi siano validi per altri media. Questo è quanto grandi e piccole società multimediali credono ora che si sta pensando al cinema e alla TV via Internet.

Microsoft, Sony, Intel e Bertelsmann sono solo alcuni nomi di aziende interessate al nuovo, importante business del video online. Il rapporto mercato musicale - mercato cine-televisivo è sempre stato a favore di quest’ultimo, per tale motivo esso risulta molto appetibile, anche nella sua nuova veste. E’ pur vero che, trattandosi di una nuova frontiera del business, non c’è alcuna certezza dell’esito della sfida. Del resto anche quando nacque l’iTunes Music Store era difficile prevedere la risposta dei consumatori che però erano spinti in maniera più o meno consapevole dai media tradizionali a credere che l’iPod fosse “il Walkman del XXI secolo”. L’esperienza di Napster dovrebbe far pensare però a come sia difficile prevedere il successo di un’idea.

Ciò che manca attualmente nel mercato del video è un “iPod” che con il suo appeal possa attirare l’attenzione dei media e quindi dei consumatori.
BitTorrent- il software P2P per lo scambio di file, anche video- assieme a Napster hanno il merito di aver dato inizio all’edificazione di una base potenziale di mercato.
Toccherà ora ad un nuovo fenomeno come l’iTunes per l’audio ad offrire un prodotto semplice e di qualità per combattere la pirateria e soddisfare le esigenze di chi compra e di chi vende.














Cerca dentro NOEMA - Search inside NOEMA



Iscriviti! - Join!

 

RSS

 

Top