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Tecnologie e Società

 

Condannato l'autore di Sasser
22/09/2005

Azzurra Pici


Il giovane studente tedesco Sven Jaschan, autore del terribile virus Sasser, è stato condannato per il reato di alterazione di dati e sabotaggio di computer alla pena di un anno e nove mesi di prigione in seguito alla sua piena confessione.

In verità la condanna, applicata con la condizionale, lo vedrà obbligato a 30 ore settimanali di servizio sociale in un ospedale o in una casa di cura per anziani.

Il caso di Jaschan rappresenta un episodio al quanto singolare, poiché raramente si è riusciti ad individuare il colpevole di un reato informatico connesso alla pirateria. Inoltre, si ricordi che quello di Sasser è ritenuto il più violento attacco alla Rete nella storia dell’Informatica.

Il lancio di Sasser è stato pianificato dal giovane tedesco quando egli era ancora minorenne e quindi non punibile in maniera esemplare.
L’infezione dei sistemi avveniva mediante lo sfruttamento di un bug di Windows ed ha devastato migliaia di computer, come quelli della British Airways, del servizio postale di Taiwan, del sistema informatico dei guardacoste americani e della rete della Comunità Europea. La stima totale dei danni causati da Sasser è di circa 4 miliardi di dollari.

L’individuazione di Jaschan è avvenuta grazie alla segnalazione di due anonimi, spinti alla confessione anche dalla ricompensa di 250.000 dollari offerta da Microsoft in cambio della testa del pirata.














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