In questa congerie tecnologica in cui la parola chiave è “convergenza”, la BBC (British Broadcasting Corporation), il servizio pubblico britannico, continua a mantenere il suo primato di tv popolarissima non solo grazie alla sua età (è nata negli anni Venti) ma anche per la sua capacità di essere attenta all’innovazione.
Oggi BBC non fa rima solo con “radio”, “televisione”, “produzione” e altre survey del mercato: i suoi siti web di informazione infatti hanno raggiunto altissimi livelli di credibilità e promuovono di continuo nuovi prodotti e nuove modalità di fruizione.
Nei mesi scorsi la prima puntata di Doctor Who - storica serie fantascientifica degli anni Sessanta- comparve sui circuiti para-legali di BitTorrent mietendo un successo strepitoso, il più grande mai registrato dalla serie. Oggi BBC si ritrova a trasmettere via web concerti e programmi radio sia in modalità streaming che in modalità download, rendendoli disponibili per una settimana.
Ancora, la British Broadcasting Corporation ha sposato lo schema della Creative Commons di Lawrence Lessig, una licenza che unisce gli inconciliabili concetti di copyright e copyleft. La licenza CC sintetizza la posizione di chi crede che sia necessaria la produzione dei testi e quella di chi sostiene il diritto di mixare più testi. BBC renderà così disponibili grandi parti del suo archivio storico digitalizzato a privati a fini educativi.
Proseguendo nel novero delle innovazioni sostenute dall’Information Corporation, si arriva a The Mighty Boosh, una serie di telefilm comica alla seconda stagione in Gran Bretagna. BBC ha annunciato che renderà disponibili in banda larga sul web per una settimana i singoli episodi e che la prima puntata avrà un’anteprima sulla Rete.
In Gran Bretagna, quindi, il servizio pubblico è impegnato a garantire l’accessibilità universale dei programmi, per seguire gli oltre 6 milioni di internauti nel loro assalto alla Rete.