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Tecnologie e Società

 

Nubi per il peer to peer
24/11/2005

Azzurra Pici


Dopo il caso Grokster-MGM il P2P non potrà essere più lo stesso. La sentenza resa dalla Corte Suprema degli Stati Uniti ha infatti dato ragione alla MGM, stabilendo che chi “offre degli strumenti software e ne promuove l'uso per violare il diritto di copia di un altro soggetto è citabile insieme al concreto violatore del diritto di copia”.

In poche parole la responsabilità della copia illegale di un software, un film o di un brano musicale oggi non ricade più solo su chi copia, ma anche su chi produce gli strumenti software per compiere l’atto o su chi semplicemente lo promuove. Conseguenza diretta di questa sentenza è che tutti i produttori di software P2P potrebbero essere citati in cause miliardarie dalle case distributrici di film e musica.

Tanto per fare un esempio, Sam Yagan, Ceo di MetaMachine, la piccola software house dietro al celebre eDonkey, ha dichiarato di non poter affrontare le ingenti spese giudiziarie, a prescindere dall’esito conseguito in aula. Il risultato è che eDonkey non c’è più e che verrà riaperto in futuro come network “chiuso”, ossia controllato.

Anche WinMX, altro popolare software soprattutto in ambiente Windows, ha chiuso i battenti senza preavviso.

Bit Torrent invece ha cambiato pelle ed è diventato - grazie anche alla recente entrata di alcuni milioni di dollari (8,75) di capitale di ventura - come strumento legale e funzionale ai sistemi di distribuzione ufficiali.














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