La Corea introduce una normativa contro il “phishing”
12/03/2006
Azzurra Pici
La Corea dice no al “phishing”, la "pesca degli ingenui o dei creduloni" (con “phi” storpiatura di “fi”) che crea danni in tutto il mondo, e lo fa in grande stile.
Il Paese - famoso per essere fortemente capitalistico ed iper-tecnologico - ha infatti da poco introdotto una normativa che costringe gli istituti di credito coinvolti (anche se non direttamente responsabili) a rimborsare i clienti vittime di truffe online e di furto di identità digitale.
Questa normativa costringe quindi di fatto uno degli attori più importanti dell'e-commerce a rendere più sicure sia le pratiche che le tecnologie legate al business.
Oltre ai suoi celebri record per chilometri di fibra ottica procapite, accessi a banda larga, numero di utenti delle transazione online ed altri, la Corea ha dunque segnato un nuovo grande traguardo: quello di Paese più all’avanguardia dal punto di vista normativo per la salvaguardia dell’economia digitale.