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Tecnologie e Società

 

La Rete boccia la musica in abbonamento
12/05/2006

Azzurra Pici


La musica in abbonamento non è ciò che vogliono gli utenti della Rete. Questo è quanto ha riferito il CEO di EMI - una delle più importanti case di produzione musicale al mondo - Eric Nicoli, in un’intervista rilasciata a Reuteurs. “Pensavamo che il servizio in abbonamento potesse avere un grande successo. Ma così non è stato”, ha asserito deluso Vicoli riferendosi probabilmente a servizi come Napster o Rhapsody, che non sono stati capaci di tener testa alla insuperabile Apple.

Stesso commento da parte del Presidente sulla musica acquistata telefonicamente: “In quell'ambito siamo all'anno zero”. Nonostante questi commenti non proprio positivi sull’andamento di Napster e dei suoi fratelli, EMI crede fermamente nel business della musica digitale, tanto che entro il 2010 il 25% del fatturato della società di Nicoli dovrebbe essere prodotto proprio dalle canzoni acquistate su Internet.














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