Il mercato PDA continua a perdere colpi
17/06/2006
Azzurra Pici
Il mercato dei PDA continua a perdere. Questo è quanto rilevato da IDC secondo i dati del primo trimestre 2006, che registrano un calo del 22,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
IDC crede che il motivo principale della sofferenza dei PDA (che sono i dispositivi da tasca privi di connettività telefonica) sia la concorrenza agguerrita dei cellulari e dei PDA integrati di comunicazione vocale. Nemmeno l’aggiunta di funzioni come il GPS, le memorie espandibili ed il Wi-Fi sono riusciti a frenare la caduta, anche perché anche i semplici telefoni cellulari comprendono molto frequentemente queste tecnologie.
Per quanto riguarda la classifica dei produttori di PDA, Palm, conferma la posizione predominante con il 32,6% della quota di mercato, grazie anche al successo del Tungsten E2 e dello Z22 e ad una perdita minore rispetto ai suoi concorrenti (-23,3%). Nonostante questo, per fare profitto Palm si affida quasi esclusivamente alle vendite del Treo, prodotto con capacità di telefonia cellulare.
Al secondo posto si attesta HP, che, con una perdita del 30,2% resta con il 26,2% del mercato. Segue Dell che con l’11,4% della quota perde il 33,8%. Acer è l’azienda che accusa una minor perdita con un -10,8% ed una quota di mercato del 6,8%.
L’unica casa in crescita è Mio che cresce dell’ 88,4% e consolida la quinta posizione grazie all’ottimo rapporto qualità-prezzo dei propri PDA con GPS.
Nel complesso, il mercato dei PDA ha totalizzato 1,5 milioni di pezzi venduti nel primo trimestre, mentre nell’intero 2005 ne aveva venduti 7,5 milioni, contro i 9,1 milioni del 2004.
Secondo IDC questo importante calo non porterà all’estinzione dei PDA, ma ad un trend di vendita costante nel tempo.