Mentre Microsoft obbliga i suoi utenti a registrarsi online per utilizzare alcune funzioni di WindowsXP, IBM mette a disposizione della ricerca per l'umanita' le sue nuove e potenti tecnologie.
Il punto di partenza e' lo stesso: una novita' tecnologica destinata a migliorare notevolmente il lavoro umano, almeno nelle aspettative. Questo il principio da cui traggono spunto e forza le novita' di questo periodo presentate da Microsoft ed IBM: rispettivamente il nuovo sistema operativo WindowsXP e l'ultimo supercomputer in grado di svolgere circa 3,8 miliardi di calcoli al secondo (almeno stando alle carte). Diverse sono tuttavia le strade percorse dai due colossi delle nuove tecnologie informatiche per rendere disponibili questi strumenti alla collettivita'. Ovviamente nessuno si aspetta che le due societa' si mettano di punto in bianco a fare beneficienza con i propri prodotti divenendo improvvisamente filantrope e regalando il frutto di anni di sudate ricerche.
Tuttavia questo non puo' siginificare che tutto e' concesso in ossequio al recupero dei costi sostenuti per raggiungere il notevole risultato. Appare quindi perlomeno singolare che Microsoft richieda ai suoi clienti che acquisterano WindowsXP di registrarsi presso il sito Microsoft per poter fruire di alcuni servizi integrati nel sistema operativo stesso. Ad esempio chi non si registrera' con i propri dati per l'ottenimento del Microsoft Passport (lo standard della casa di Seattle per l'accesso alle tecnologie .Net) non potra' utilizzare ne' il sistema di instant messaging ne' tantomeno quello di telefonia tramite Internet entrambi integrati nel nuovo sistema operativo. Si potra' obiettare che per tali servizi l'utente e' normalmente invitato a registrarsi gia' oggi indipendentemente dal fornitore che utilizza;risulta indubbio pero' che dovendo installare un sistema operativo che gia' comprende questi strumenti di comunicazione invita l'utente a registrarsi presso i servizi di Microsoft.Net, si crea una sorta di effetto lock-in: l'utente cioe' e' invogliato ad utilizzare sistemi che trova gia' compresi in un pacchetto di base, abbandonando magari alternative prima utilizzate. Tutto cio', secondo i critici, espone Microsoft ad un nuovo caso Antitrust, in considerazione anche del fatto che AOL, Oracle e Sun hanno presentato alle autorita' competenti un puntuale libro bianco contenente il loro atto d'accusa nei confronti della politica Microsoft.
Gli stessi Beta Tester di WindowsXP ritengono tuttavia l'accusa infondata ed anzi sottolineano i pregi di una tale integrazione; sicuramente la sinergia tra sistema operativo e gli strumenti di comunicazione prima ricordati portera' notevoli vantaggi all'utente, ma obbligarlo a registrarsi ci sembra come limitare il vantaggio che gli si offre, facendogli in qualche modo pagare per un servizio acquistato con l'OS, un costo aggiuntivo in termini di dati personali, che oggi sulla rete valgono quasi piu' dei soldi.
IBM invece, offre chiaramente un servizio alla comunita' vendendo il proprio supercomputer al National Energy Research Scientific Computing Center (NERSC) che lo utilizzera' per studiare modelli matematici e scientifici che contribuiscano a migliorare il risparmio energetico. In particolare l'applicazione del nuovo "Big Blue" sara' rivolta allo studio dei motori a scoppio per riuscire ad individuarne i maggiori punti di debolezza e mettere cosi' a punto soluzioni adeguate che permettano di ridurre la combustione, l'emissione di gas di scarico ed incrementino in tal modo l'efficienza degli attuali motori. Parallelamente il supercomputer IBM provvedera' a studiare il clima globale ed i suoi cambiamenti alla luce della situazione attuale e di possibili scenari futuri. Lo stesso PC verra' inoltre utilizzato per simulare gli effetti dell'esplosione di armi atomiche di diverso tipo e cercare cosi' di trarne modelli scientifici descrittivi.
Grazie a questi nuovi strumenti i ricercatori contano in tempi ragionevolmente brevi di riuscire a costruire modelli molto attendibili che descrivano l'andamento dell'inquinamento e, di conseguenza, del clima nel Mondo e magari riuscire ad apportare anche qualche miglioria alle macchine cosi' come le conosciamo noi oggi, rendendole piu' silenziose, economiche e meno inquinanti.