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Tecnologie e Società

 

In Giappone la macchina dei profumi
17/09/2006

Azzurra Pici


In Giappone si studia ad una macchina in grado di “scovare” profumi e registrarli per poi riprodurli mediante una miscela di ingredienti chimici non tossici.
L’immediata applicazione che gli ingegneri giapponesi vorrebbero fare di questa macchina è l’invio di profumi tramite Internet, permettendo così il commercio online a tre dimensioni sensoriali. Ancora, si vorrebbe poter inviare odori anche attraverso la televisione.

Questa invenzione potrebbe giovare anche i medici che potranno analizzare l’odore di sangue, urina o bile via Internet, proveniente da campioni di pazienti lontani.

Il responsabile dello sviluppo di questa nuova macchina, Pakpum Somboon, del Tokyo Insistute of Technology (Giappone), sostiene che col suo sistema è possibile la registrazione e trasmissione a distanza in quanto non si basa inizialmente su odori “preconfezionati” ma su 15 'nasi' elettrici capaci di catturare la presenza di un gran numero di sostanze chimiche: “Per inviare messaggi video è necessario registrare i tre colori fondamentali di un soggetto, il rosso, il verde e il blu che poi vengono miscelati opportunamente per offrire a colui che riceve il messaggio lo stesso colore del soggetto di partenza. Ma i sensori umani per l'olfatto sono 347, così che è necessario un gran numero di ricettori di sostanze chimiche per riproporle a distanza a chi vuol percepire l'odore”.














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