L'Italia ottava nellla classifica spammer
08/10/2006
Azzurra Pici
Nella classifica che definisce i maggiori produttori di spam al mondo, l’Italia occupa l’ottavo posto. Questo è quanto emerso dall’indagine di Sophos, che sottolinea il balzo in avanti di ben cinque posizioni in soli 6 mesi da parte del nostro Paese. Attualmente l’Italia produce una quantità di spam quasi doppia rispetto a quella che produceva ai tempi della precedente indagine: ben il 3% della posta indesiderata inviata nel mondo. Tra i fattori determinanti questa triste ascesa, la diffusione della banda larga.
L’ottavo posto per la produzione di spam non denota necessariamente che la posta sia stata generata da italiani, ma da server italiani.
La classifica di Sophos ospita al primo posto gli Stati Uniti (23,2%), seguiti da Cina e Hong Kong (20%), Corea del Sud (7,5%), Francia (5,2%), Spagna (4,8%), Polonia (3,6%) e Brasile (3,1%). L’Italia si trova a precedere Germania, Regno Unito, Taiwan e Giappone.
Per quanto riguarda la classifica dei continenti, l’Asia si attesta al primo posto con il 40% dello spam mondiale, seguita dall’Europa e poi dagli Usa.
Secondo Sophos i messaggi di spam più popolari sono quelli che consigliano l’acquisto di azioni.