Potrebbe rendere economicamente compatibili anche sugli aerei civili le misure antimissile
I missili antiaerei che si dirigono sul bersaglio sfruttano, per inseguirlo, la radiazione infrarossa che viene emessa da qualsiasi oggetto caldo, nel caso specifico il calore dei motori. Per garantire la sicurezza degli aerei vengono utilizzati sistemi di contromisura a infrarossi (IRCM) che accecano o confondono i rilevatori di infrarossi dei missili. Questi sistemi richiedono fonti di radiazione luminosa ad alta potenza che sono però basate su tecnologie ingombranti e molto costose. Di fatto solamente pochi aerei militari sono oggi equipaggiati con misure di difesa IRCM.
Un nuovo tipo di diodo laser è stato ora messo a punto da ricercatori della Northwestern University (http://www.northwestern.edu/); esso in grado di fornire una fonte di luce infrarossa della potenza desiderata compatta ed economica adatta a questo tipo di applicazioni. L’apparecchiatura è costituita da un laser a cascata quantistica e, in prospettiva, con esso potrebbero venire equipaggiati tutti gli aerei, anche quelli civili, in modo da metterli al sicuro da eventuali attacchi terroristici. Finora infatti per funzionare lo strumento deve essere mantenuto a temperature molto basse, ma i ricercatori sono certi di riuscire in breve a farlo lavorare a temperatura ambiente.