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Tecnologie e Società

 

Dipendenza da Internet, ma esiste?
21/11/2006

dany

Sembra proprio di sì, la conferma arriva da indagini fatte dalla Stanford University School of Medicine, la quale confermerebbe l'esistenza di una pseudo-sindrome da dipendenza da Internet, ma al di là di meri calcoli di cosa si tratta e cosa fare se si è tra quegli utenti che ne soffre?

Gli strumenti di comunicazione di cui oggi possiamo usufruire sono immensi e ci permettono di essere in contatto con numerose persone eliminando barriere come l'età, la razza, la nazionalità, il sesso, la distanza e grazie alla rete è possibile, discutere, acquistare, vendere, confrontarsi, giocare o anche studiare.
Ma come per tutte le cose l'uso improprio può causare problemi; in questo caso è stato osservato che l'eccesso nell'uso di Internet può causare una forma di dipendenza.
Sembrerebbe che l'eccesso d'uso di questo strumento sia da imputare ad un tentativo a compensare le difficoltà relazionali reali, consentendo di superare insicurezze riscontrate nella vita quotidiana.

Questo tipo di analisi riguarda persone con un certo tipo di disagio psicologico alle quali dovrebbe essere consigliato di moderare l'utilizzo di Internet e riflettere sui bisogni che la rete illude di soddisfare, ma anche alle persone che non sono affette da nessun disturbo la rete può causare problemi, perché con le potenzialità e le opportunità che offre, risponde alle necessità più profonde di un individuo e possono diventare vittime dei propri stessi bisogni, riducendo le esperienze della vita reale.
L'eccesso di nozioni che fornisce la rete, infatti può portare ad un sovraccarico cognitivo che satura il cervello, riducendo l'attenzione razionale, isolando dal contesto sociale e sconvolgendo il delicato equilibrio dell'identità individuale, portando a confondere realtà e virtuale.

È stato riscontrato che un eccesso di ore davanti al computer, connessi alla rete, porta ad elevare il web come ad un luogo in cui rifugiarsi, in cui si possono dimenticare i problemi della vita quotidiana, avendo a portata di mano uno strumento che soddisfa bisogni profondi ed inconsapevoli, potrebbe portare ad una perdita del controllo di se stessi, soprattutto quando ci si trova in una condizione che permette sia a uomini che a donne di restare senza volto.

In aiuto si possono trovare dei test, sempre più diffusi e questionari on-line di autovalutazione del proprio rapporto con la rete, incominciare ad essere consapevoli del problema è già un passo avanti, la prevenzione è sicuramente il sistema migliore, bisogna riuscire ad integrare le attività on-line con attività ed interessi reali.
Le conseguenze possono essere anche fisiche, occhi arrossati, sindrome del tunnel carpale, lesioni alle mani e alle dita, oltre che un nervosismo intollerante se si è lontani dal web.

Lo scorso luglio è stata inaugurata la prima clinica olandese per "hard core gamer" e si calcola che il 10% della comunità statunitense sia già afflitta da internet-dipendenza.

È troppo presto, dicono, per parlare di veri e propri disturbi clinici, ma l'indagine porta a dei risultati significativi.

Tratto da PC-Facile

http://www.pc-facile.com/














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