Celle a combustibile per l'elettronica portatile
25/11/2006
Basato sulla tecnologia PEFC, eroga una potenza di 12 watt a 9,5 volt
Telefoni cellulari, laptop e lettori DVD potrebbero battere i veicoli nella corsa alle prime applicazioni commerciali dell’alimentazione a idrogeno. Il settore dei dispositivi elettronici portatili infatti è il campo di un’intensa ricerca sulle celle a combustibile miniaturizzate come dimostra il recente prototipo di unità di alimentazione, basata su celle a combustibile, per sistemi elettronici. La potenza erogata arriva a 12 watt a una tensione di 9,5 volt, sufficiente per far funzionare un lettore DVD portatile come quello presentato nell’ambito della manifestazione H2 Roma (http://www.h2roma.org/). A realizzarlo sono stati i ricercatori dell’Istituto di tecnologie avanzate per l’energia (Itae, http://www.itae.cnr.it/) del Cnr di Messina in collaborazione con l’Enea (http://www.enea.it/), dall’Università ‘La Sapienza’ di Roma (http://www.uniroma1.it/) e dal Politecnico di Torino (http://www.polito.it/).
“Il cuore del dispositivo – ha spiegato Gaetano Cacciola, direttore dell’Itae-Cnr – è una batteria di celle a combustibile ad elettrolita polimerico (PEFC), nella versione ‘ad aria libera’. La principale caratteristica consiste nella possibilità di produrre energia elettrica da combustibili tradizionali, con elevato rendimento e con solo modeste emissioni di CO2, e nella opportunità di produrre contemporaneamente calore utilizzabile”.
Valore aggiunto del risultato della ricerca è l’aver utilizzato esclusivamente componenti sviluppate in proprio: le 10 celle PEFC in serie non necessitano né del pompaggio né del condizionamento dell’aria. L’idrogeno viene stoccato a bassa pressione in una bombola di piccole dimensioni, che in futuro potrà essere sostituita da alti sistemi più efficienti.