Ricercatori del Center for Climate Systems Research (CCSR), una sezione del The Earth Institute, della Columbia University (http://www.ldeo.columbia.edu/), hanno sviluppato una cartina ad alta risoluzione relativa ai cambiamenti nella distribuzione della popolazione mondiale da qui al 2025.
La carta (http://www.ccsr.columbia.edu/population/map/) evidenzia una perdita di popolazione in alcune aree dell’Europa orientale e dell’Asia, e un significativo aumento in altre. Il massimo incremento nella densità della popolazione è previsto in alcune regioni dei paesi in via di sviluppo peraltro già densamente affollate. Aumenterà in maniera particolarmente significativa la popolazione residente nelle regioni costiere, fino a un centinaio di chilometri all’interno: si stima un aumento del 35 per cento, facendo arrivare il numero delle persone che vivono in quelle regioni a 2,75 miliardi. Questa situazione da un lato metterà a serio rischio la sostenibilità ecologica degli ambienti costieri, dall’altro esporrà un numero ancor più rilevante di persone ai problemi connessi al progressivo innalzamento del livello marino
La mappa mostra invece un progressivo declino demografico nell’Europa orientale e in Giappone, declino che – inaspettatamente – dovrebbe interessare anche aree dell’Africa sub-sahariana, Centro e Sud America, nonché Filippine, Cambogia, Indonesia e Turchia. “Offrendo un’idea più precisa di dove vivrà in futuro la popolazione, e perché – ha osservato Stuart Gaffin, che ha diretto il progetto – speriamo di aver offerto uno strumento utile per migliorare le politiche di gestione e protezione ambientale.”