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Tecnologie e Società

 

Il crogiuolo dell'alchimista
30/11/2006

La straordinaria resistenza al calore era dovuta alla presenza di un particolare silicato di alluminio

Dopo cinquecento anni è stato svelato il segreto dell’alchimista, o meglio, il segreto dei più apprezzati fornitori di attrezzature per alchimisti che avevano dominato il mercato dal Quattrocento al Settecento. Solo gli artigiani della cittadina di Hesse, in Germania, erano infatti in grado di produrre crogiuoli in grado di resistere ai più forti reagenti e alle temperature più elevate: i crogiuoli di Hesse non si incrinavano neppure a 1100°C. Per questo erano richiestissimi e ne sono stati trovati esemplari in ogni dove, dalla Scandinavia alla Spagna, dalla Polonia alle Americhe. Nel Settecento la Gran Bretagna ne importò un quantitativo enorme per cercare di scoprire il segreto della manifattura, ma invano. Solo oggi, Marcos Martinón-Torres dello University College di Londra (http://www.ucl.ac.uk/) è venuto a capo del mistero scoprendo, grazie al ricorso a tecniche chimiche, petrografiche e di cristallografia a raggi X, quale fosse l’ingrediente segreto utilizzato dagli artigiani tedeschi.

Come viene spiegato sull'ultimo numero di "Nature", si tratta di un silicato di alluminio, oggi noto come mullite (Al6Si2O13), che viene utilizzato per la produzione di ceramiche ad alta resistenza, convertitori catalitici e protezioni per materiali elettronici. La mullite è stata in effetti descritta solamente agli inizi del XX secolo, ma evidentemente gli antichi artigiani ne avevano identificato le straordinarie proprietà termiche, meccaniche e chimiche e avevano imparato a trattarla prima di ogni altro.

Tratto da "Le Scienze" online

http://www.lescienze.it/














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