Terrafirma: un nuovo sistema di monitoraggio del suolo
11/01/2007
Può identificare le aree soggette a bradisismi pericolosi per gli edifici e i terreni a rischio frana
Ogni anno eventi sismici, frane o smottamenti producono in Europa danni per miliardi di euro, colpendo soprattutto strade, viadotti e altre infrastrutture, ma mettendo a rischio più spesso di quanto non si pensi anche la stabilità di singoli edifici.
Per 15 anni il sistema satellitare di monitoraggio del territorio Synthetic Aperture Radar Interferometry (InSAR) è stato in grado di fornire, per aree specifiche, informazioni sulle deformazioni del suolo con una precisione nell’ordine dei centimetri. A esso negli ultimi cinque anni si è affiancato il sistema Persistent Scatterer Interferometry (PSI) che permette di tenere sotto controllo ampie aree per rilevare e monitorare con maggiore accuratezza quelle più sensibili.
Sfruttando proprio il sistema PSI ora il programma Terrafirma dell’ESA fornisce un sistema di informazioni sui rischi legati ai movimenti del terreno in relazione a fenomeni di subsidenza, sollevamento del suolo, smottamenti e frane, attività sismica.
Il progetto è nato anche in seguito ai disastri provocati dal terremoto del 1999 a Izmit, in Turchia, in cui furono coinvolti diversi edifici che erano stati costruiti su un terreno non sufficientemente stabile, stimolando nuovi studi per la definizione del rischio sismico in aree urbane. Attualmente sono sotto attenta osservazione le aree di Istambul e di Lisbona, ma i responsabili di Terrafirma ritengono che i dati da loro forniti dovrebbero essere utilizzati da tutti i responsabili del territorio europei, soprattutto nella programmazione di nuovi insediamenti.
Anche l’Italia è coinvolta nel progetto, soprattutto per quanto riguarda un altro tipo di fragilità ambientale, quello relativo a frane e smottamenti. Nella sua fase di avvio Terrafirma ha monitorato la cittadina di Cutigliano, nell’Appennino toscano, mappando oltre 200 punti sensibili e tracciando, anche con l’aiuto di carte geomorfologiche e ulteriori riprese aeree, una accurata analisi dei rischi del territorio.