Anche il nostro cervello confronta ed elabora le differenze fra i segnali provenienti dalle due narici
Se è necessario fiutare una traccia olfattiva, come quella lasciata da una bomba o da un carico di droga, è meglio affidarsi alle capacità di un cane. Tuttavia, uno studio condotto da ricercatori dell’Università della California a Berkeley (http://www.berkeley.edu/) e apparso sull’ultimo numero di Nature Neuroscience (http://www.nature.com/neuro/) dimostra che anche gli esseri umani – pur restando lontani dalle performance degli amici a quattro zampe – sono in grado di seguire una pista olfattiva, e che questa capacità migliora con l’addestramento. Inoltre, nell’articolo viene fornita la dimostrazione del fatto che, contrariamente a quanto finora ritenuto, tutti i mammiferi eseguono a livello cerebrale un confronto fra le percezioni ottenute dalle due narici per ricavare un surplus di informazioni, proprio come avviene nel caso dei suoni che giungono alle orecchie.
Proprio per dimostrare questa tesi, Noam Sobel, che ha diretto la ricerca, ha progettato una serie di esperimenti ai quali sono stati sottoposti 32 volontari. In uno di questi, per esempio, le persone – bendate, con tappi alle orecchie e con grossi guanti per eliminare anche le possibili informazioni di carattere tattile – dovevano cercare di seguire attraverso un prato una traccia di olio essenziale di cioccolato. Ben ventuno dei partecipanti hanno completato con successo il percorso di dieci metri (che era costituito da due diritture separate da una curva a 45 gradi), dimostrando così che gli esseri umani, pur non essendovi particolarmente portati, sono in grado di fuiutare una pista. Successivamente, alcuni soggetti, dopo essere stati addestrati per due settimane a fiutare più velocemente, riuscivano a compiere il percorso in metà del tempo. Infine, quando veniva bloccata una delle narici dei soggetti sottoposti alla prova, il tasso di successo crollava.
Questa è la prima prova che gli uomini possono avere accesso alle informazioni che derivano dalla separazione spaziale delle narici e che potenzialmente possono dirci qualcosa sul modo in cui seguire la traccia odorosa.