Previste molte applicazioni, dalle tecnologie solari ai computer ottici
Un raggio di luce non può passare attraverso una fibra ottica di dimensioni inferiori alla propria lunghezza d’onda, almeno questo si riteneva finora. Un gruppo di ricercatori del Boston College (http://www.bc.edu/) è però riuscito a creare un cavo di soli 300 nanometri di spessore, attraverso cui è riuscito a far passare luce visibile, il cui spettro di lunghezze d’onda varia fra i 280 e i 750 nanometri. La nuova tecnologia potrà avere numerose applicazioni, dalla costruzione di celle solari a più alta efficienza, a quella di microcommutatori per computer ottici, e perfino per la messa a punto di un occhio bionico.
Come riferiscono sull’ultimo numero delle Applied Physics Letters (http://ojps.aip.org/aplo/), per ottenere il risultato, i ricercatori hanno fabbricato una minuscola versione di cavo coassiale basata su nanotubi di carbonio.
Nei cavi coassiali – formati da un’anima di conduttore metallico avvolta da un isolante a sua volta circondato da uno schermo di metallo intrecciato detto maglia – il segnale viaggia come campo elettromagnetico tra l'anima e la maglia. Questa struttura consente al cavo di trasmettere segnali elettromagnetici di lunghezza d’onda molto superiore al diametro del cavo stesso. "Il nostro cavo – ha detto Jakub Rybczynski, che ha diretto la ricerca – funziona esattamente come quelli che possono essere presenti nelle nostre case, ma con la luce visibile”. Il risultato è reso possibile dall’applicazione al capo di entrata del cavo di una minuscola antenna che cattura la luce visibile – esattamente come fa un’antenna radio con le onde elettromagnetiche nello spettro radio – la cui progettazione era stata completata dal gruppo di Rybczynski nel 2004.
In questo modo i ricercatori sono stati in grado di trasmettere attraverso il cavo luce verde e rossa, mostrando che esso era in grado di funzionare per un ampio spettro della luce visibile.